Mondo Bio

Greenpeace contro il carbone

Stop ai combustibili fossili, sì all’eolico. Un gruppo di attivisti di Greenpeace ha assaltato il molo Enel di La Spezia arrampicandosi sulla gru utilizzata per scaricare il carbone destinato alla centrale di Vallegrande. Poi gli ambientalisti hanno srotolato un grande striscione della campagna #nonfossilizziamoci. Gli autori del blitz sono stati identificati dalla polizia e poi convocati dall’azienda.

Il nuovo doodle green per Google l’ha inventato una undicenne

Una natura lussureggiante nel doodle scelto da Google in una competizione tra ragazzi. Ai partecipanti è stato chiesto di disegnare un’invenzione per un mondo migliore. A vincere è stata l’undicenne Audrey Zhang che ha pensato a uno strumento per ripulire mari e fiumi inquinati. La piccola Audrey ha detto: Per rendere il mondo un posto migliore, ho inventato un purificatore dell’acqua. Prende quella inquinata e sporca da fiumi, laghi e oceani e la trasforma in pulita, sicura e potabile.

Gas del bestiame meno inquietante con un additivo alimentare

Per chi ancora non sapesse che le flatulenze degli animali da allevamento come bovini inquinassero l’aria ebbene sappiate che è cosi e anche molto più di quello che potrebbe sembrare ma grazie ad un’idea di una società olandese la Dsm aggiungendo un additivo alimentare al mangime potrebbero riuscire a ridurre le emissioni di metano anche fino al 60% e forse anche di più. Le flatulenze del bestiame sono una fonte di emissioni di gas serra che si disperdono nell’atmosfera con effetti inquinanti. Il nuovo additivo agisce direttamente sui batteri responsabili della produzione di metano e promette di ridurre la produzione e il rilascio di gas fino al 60%. In fase di test, l’additivo alimentare in polvere messo a punto dalla Dsm è risultato efficae. Adesso, la sfida maggiore, come ammettono in azienda, è verificare la presenza di effetti indesiderati. E’ necessario

Dopo l’hamburger in provetta arriva anche la bistecca?

Forse non sarà mai la classica e amatissima bistecca ma i tempi sono cambiati e produrre le classiche bistecche, le “fiorentine” cosi come sono denominate costa moltissimo in termini di uccisioni di animali ma anche di acqua e cosi dai padri creatori dell’hamburger in provetta arriva lo studio che permetterà di produrre bistecche utilizzando cellule staminali prelevate da muscoli bovini, le cellule vengono coltivate all’interno di due diversi tipi di bioreattori e poi pressate fino a ottenere una sorta di “torta”. La carne così ottenuta viene quindi macinata e trasformata in hamburger. In questo modo, secondo i due ricercatori, si potrebbe produrre carne senza sacrificare gli animali e in modo più rispettoso dell’ambiente. Bisognerebbe comunque renderla appettibile rendendo il suo prezzo concorrenziale rispetto a quello delle tradizionali bistecche. Ridurre il consumo di carne riduce le emissioni di anidride carbonica 50

Frutta urbana, il progetto del Comune di Roma per mappare e raccogliere la frutta che cresce in città

A volte alcune persone notano delle cose a cui noi non penseremmo mai pur avendocele sotto gli occhi. Ad esempio quante volte ci imbattiamo in frutta che cade dagli alberi e non ci chiediamo mai che fine faccia tutta quella frutta? Il più delle volte rimane abbandonata oppure buttata via quando invece si potrebbe raccogliere, curare e utilizzare per un nostro fabbisogno o per le mense sociali bisognose di aiuto. Finalmente qualcuno ha pensato a questo e attraverso il progetto Frutta Urbana voluto fortemente anche dal Comune di Roma le aree urbane dove cresce la frutta saranno mappate in modo da organizzare o far organizzare delle grandi raccolte di questa frutta evitando cosi inutile sprechi. Gli ideatori del progetto sottolineano inoltre come la frutta di città sia più salutare di quella cresciuta con trattamenti chimici: “La frutta che cresce in

Bibione, la spiaggia più green e senza fumare d’Italia

I mozziconi di sigaretta per chi ancora non lo sapesse o facesse finta di non saperlo non solo sporcano ma inquinano l’ambiente moltissimo perchè per nulla biodegradabili, buttare poi mozziconi di sigarette sulle spiagge è un qualcosa di oltremodo incivile ed è cosi che la spiaggia di Bibione (Venezia) oltre ad essere una delle spiagge migliori d’Italia e tra le più green ha anche adottato severissime misure che probiscono il fumo e dopo tre anni di sperimentazione da questa estate parte ufficialmente la campagna Respira il mare ovvero dalla prima fila di ombrelloni e fino alla riva del mare non sarà più possibile fumare. Un’iniziativa per combattere la piaga dei mozziconi di sigaretta, che rappresentano il 27% dei rifiuti totali. Non si tratta assolutamente di un progetto contro i fumatori – ha dichiarato il sindaco di San Michele al Tagliamento

Vino biologico, arriva l’etichetta ufficiale tracciante

Un’etichetta ufficiale in grado di tracciare e rendere unico anche il vino da agricoltura biologica nonchè amico dell’ambiente, si chiama VIVA, ed è creata dal Ministero dell’Ambiente per rendere più trasparente la filiera vitivinicola italiana e premiare i produttori più virtuosi e attenti all’ambiente, attraverso le buone pratiche della sostenibilità. La nuova etichetta è stata presentata in occasione dell’ultima edizione del Vinitaly (il salone internazionale dedicato a vini e distillati in scena ogni anno a Verona) ed è il frutto del progetto Viva Sustainable Wine, partito nel 2011 con l’obiettivo di guidare il consumatore nell’identificazione del vino ecosostenibile made in Italy. [adsense] Grazie a questa etichetta il consumatore potrà essere certo di come il prodotto è stato realizzato, confezionato e la sua provenienza insomma avrà dimostrazione certa della sua provenienza e qualità, al momento sono nove le aziende vinicole italiane che

Laboratorio nazionale Piramide in Nepal, presentati i nuovi progetti eco sostenibili

Sono stati presentati oggi presso la sede di Cobat, il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo che lo scorso anno ha contribuito al rinnovo dei sistemi energetici del Laboratorio Piramide, i risultati di alcuni progetti in corso e  i 24 progetti di ricerca e formazione approvati dall’Associazione riconosciuta EvK2CNR e dal NAST  (Nepal Academy of Science and Technology)  da attuare nel 2014 al Laboratorio Osservatorio Piramide dell’Everest e sulle montagne nepalesi. Come ogni anno il Comitato Bilaterale italo-nepalese, vaglia e promuove i progetti ritenuti più strategici per lo sviluppo della ricerca e del territorio. Alla presenza di Giancarlo Morandi, Presidente COBAT, Benedetto Della Vedova, Sotto Segretario agli Affari Esteri ,  Daniele Mancini, Ambasciatore italiano in India e Nepal,  Agostino Da Polenza, Presidente EvK2CNR e del  Prof. Dr. Surendra Raj Kafle, Vice Cancelliere Nepal Accademy of Science and Technology sono stati illustrati i

Monica, il “naso” artificiale per misurare la qualità dell’aria progettato da Enea

Un “naso” artificiale che si chiama Monica che altro non è che l’acronimo di Monitoraggio cooperativo della qualità dell’aria un piccolo ma geniale dispositivo progettato dall’Enea che permetterà a tutti di monitorare la qualità dell’aria e inviare e condividere con altri i risultati e conoscere quelle aree e zone “pulite”, il tutto tramite una app da scaricare su smartphone per condividere tutto tramite social network. Monica si installa tranquillamente anche sulla bicicletta oppure su uno zaino qualsiasi e mentre si è in giro rileverete le percentuali di inquinamento dell’aria questo anche per dimostrare quanto sia ancora altissimo il livello di inquinanti nelle nostre città. [adsense] Il sensore Monica è stato messo a punto presso i laboratori del centro di ricerche Enea di Portici e rappresenta il punto di arrivo di una esperienza maturata su diverse tipologie di nasi elettronici, a

Cartone ondulato ovvero risparmiare acqua in fase di produzione

Proprio ieri in questo articolo abbiamo parlato di come e quanto acqua viene sprecata sotto tantissimi punti di vista dall’energia a produzioni industriali varie tra cui quelle della carta, ma c’è un modo per risparmiarne almeno una quantità che vista la crisi idrica che esiste non è comunque cosa da poco ovvero produrre cartoni ondulati: questo permette di risparmiare sull’oro blu in produzione, lo hanno dimostrato studi dell’Università di Bologna e del Politecnico di Milano, promossi da Bestack, consorzio non profit di ricerca che riunisce a livello nazionale i produttori di imballaggi per ortofrutta in cartone ondulato. La water footprint ovvero l’impronta idrica di un imballaggio è pari a 8 litri di acqua, un dato marginale, considerando che per una doccia di cinque minuti se ne consumano dai 75 ai 90 litri, inoltre, il grado di conservabilità dei prodotti ortofrutticoli