Tecnologie green

Arrivano le batterie ricavate dallo zucchero

Lo zucchero non è solo un elemento calorico ma anche una fonte di energia proprio questa fonte di energia è stata utilizzata da alcuni ricercatore dell’Università della Virginia per produrre batterie per cellulari ricavate dallo zucchero quindi assolutamente ecologiche e biodegradabili ma anche potenzialmente più economiche di quelle attuali. Le nuove batterie dovrebbero essere sul mercato entro tre anni e serviranno per dare potenza a telefoni cellulari, tablet, videogiochi e altri gadget elettronici. Non è la prima volta che si sviluppano delle batterie allo zucchero, ma queste hanno una densità di energia di un ordine di grandezza superiore rispetto alle altre, funzionando più a lungo prima di dover essere ricaricate. Secondo l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente, solo negli Stati Uniti ogni anno vengono gettate via miliardi di batterie tossiche che minacciano l’ambiente e di conseguenza la salute dell’uomo.

Aircarbon, la nuova tecnologia che imita la plastica ma senza il petrolio

Un’invenzione davvero straordinaria creata dalla Newlight Technologies un’azienda californiana, si chiama Aircarbon che in parole povere intrappola il carbonio contenuto nella Co2 che è in grado di diventare come la plastica ma senza l’utilizzo del petrolio, vien da se che questo significa in futuro poter realizzare degli oggetti ma non solo potendo finalmente rinunciare al costoso, inquinante petrolio. Già un’azienda ha utilizzato questa tecnologia per realizzare una linea di sedie in plastica Aircarbon. L’idea della cattura del carbonio non è nuova ma finora era molto costosa. Mark Herrema e Kenton Kimmel, fondatori della Newlight Technologies, hanno sviluppato un bio catalizzatore dieci volte più efficiente rispetto a quelli realizzati finora che estrae il carbonio da un gas liquefatto e lo ricompone in un polimero. Presto saranno disponibili delle cover per cellulari in questo nuovo materiale, per adesso, in team con l’azienda

Auto elettriche, a New York diventano obbligatorie le colonnine per le ricariche

Entro dieci anni a New York dovranno essere installate le colonnine per rifornire le auto elettriche sempre più numerose sul mercato e in circolazione, le colonnine dovranno coprire in questo lasso di tempo almeno il 20% delle aree di sosta comprese quelle già esistenti, la norma entrata in vigore il mese scorso indica l’obbligatorietà. Si stima che in dieci anni verranno costruite 10mila nuove postazioni di ricarica, di cui 5mila nei prossimi sette anni. Un notevole passo in avanti se si considera che attualmente New York ospita solo 200 stazioni di ricarica elettrica. La legge inoltre definisce che i parcheggi dovranno essere in grado di fornire almeno 3.1 Kilowatt di potenza elettrica per garantire la ricarica rapida delle vetture. Il regolamento non si applicherà alle aree di sosta a breve termine e ai parcheggi nelle abitazioni per famiglie a basso reddito.

Costruita a Roma la più grande centrale geotermica d’Europa

Nella città di Roma è in funzione la centrale geotermica per uso abitativo più grande d’Europa. Alimenta il “Rinascimento Terzo”, il complesso del Gruppo Mezzaroma che sorge tra la Nomentana e la Salaria e si affaccia sul parco Talenti. Da due anni sono già 266 gli appartamenti serviti da questo impianto di ultima generazione che abbatte i consumi e le emissioni nocive, mentre al termine dei lavori saranno ben 20 gli edifici alimentati, con circa 950 appartamenti per un totale di circa 3.000 abitanti: numeri che non hanno eguali in Italia e in Europa, dal momento che fino a oggi le centrali geotermiche hanno servito solo piccoli complessi residenziali. All’interno del Rinascimento Terzo l’impiego della geotermia fornisce agli appartamenti il riscaldamento e il raffrescamento, attraverso un campo di geoscambio composto da 190 geosonde che raggiungono i 150 metri di profondità

Può uno pneumatico essere ecologico?

È la sfida raccolta dalle più importanti case produttrici di pneumatici. Svincolare l’immagine dell’automobile dalla quella dell’inquinamento non è cosa da poco. In causa, vengono chiamati i cosiddetti ‘pneumatici ecologici’ che devono sostituire i colleghi inquinanti nel futuro prossimo. Ma è possibile? Gli pneumatici tradizionali costano e inquinano Partiamo da un dato concreto: l’inquinamento da pneumatico esiste. Bastano due semplici dati. Il primo è che il 20% dei consumi delle nostre automobili viene utilizzato per contrastare la resistenza al rotolamento degli pneumatici. Il secondo? Dismettere un pneumatico incide notevolmente sull’inquinamento, in quanto impiega circa 100 anni prima di decomporsi del tutto, abbiamo due dati non troppo eco-incoraggianti. Dunque, avere uno pneumatico tradizionale comporta un consumo di benzina del 20% in più, mentre smaltirlo ha un ulteriore costo. Dunque, l’obiettivo che i produttori si prefiggono è quello di produrre e innovare con un occhio di riguardo

Finanziamenti di 75 milioni di euro dei fondi europei per la regione Lazio, obiettivo: energia rinnovabile fotovoltaica

La città capitolina investe sul fotovoltaico e predispone finanziamenti per la costruzione di tali impianti per le scuole e gli stadi. Un iniziativa intelligente che permetterà al comune di risparmiare costi futuri, investendo circa settantacinque milioni di euro, prelevati dai fondi europei. Non sarà solo Roma ma tutta la regione del LAzio ad usufruire di questa possibilità di sfruttare le energie green. Ci sarà dunque un primo bando per i lavori dove verranno distriubuiti cinquanta milioni, per i lavori di base. I restanti venticinque milioni verranno conservati per i lavori di manutenzione e modifica una volta che lgi impianti siano stati messi in funzione e per gli enti pubblici che sono proprietari di immobili sul territorio regionale. ”L’obiettivo di fondo del primo bando da 50 milioni” ha affermato Fabiani” è sostenere l’accesso al credito come priorità di intervento, articolando il

Nuove serre a riscaldamento geotermico, producono basilico, gerani e crisantemi con il 100% del rispetto ambientale

Coltivazione alternativa quella della cooperativa sociale Parvus Flos. Prodotto in una serra con esclusivo riscaldamento a vapore geotermico, il basilico raccolto rientra nei prodotti del futuro che utilizzano energie green ed alternative. Il riscaldamento geotermico permette alla serra di essere autonoma tutto l’anno, garantendo vapore per 365 giorni l’anno. Naturalmente, questo del basilico è solo il primo prodotto di una serie di ortaggi e verdure che presto verranno distribuiti per la vendita. La cooperativa, sita in Monterotondo Marittimo, a Radicondoli e a Castelnuovo Val di Cecinasi estende su quarantamila metri quadri ed attualmente produce una serie di vasi di basilico, circa cinquantamila all’anno ma anche fiori e piante, come i circa dodicimila crisantemi e duecentoventimila gerani. A finanziare il progetto c’ha pensato Enel Green Power, sempre attenta al rispetto ambientale ed a incentivare l’energia green.

Stanotte il Solar Impulse atterrerà a New York e chiudera il ciclo di voli sugli Stati Uniti, si aprono le porte ai voli eco-sostenibili

Finirà tra stasera e domani (domenica 7 luglio) il viaggio-esperimento del Solar Impulse, l’aereo alimentato esclusivamente ad energia solare. Partito lo scorso 3 maggio da San Francisco, l’aeromobile composto da oltre undicimila celle solari atterrerà all’aeroporto di New York, il Kennedy International Airport di New York, dopo il suo lungo viaggio lungo la costa americana. L’innovativo sistema di accumulatori d’energia abbinato alla moltitudine di celle solari applicate sul velivolo sono il primo passo verso una nuova era di aerei ecologici. Questo test di volo è servirà ai ricercatori per apportare eventuali ultime modifiche prima di lanciarsi in un vero e proprio modello che possa trasportare più passeggeri, Infatti il Solar Impulse è stato concepito per un solo pilota.Uno dei piloti che ha condiviso questa avventura è Bertrand Piccard, discendente di una famiglia di esploratori e precursori del volo.

Nasce la prima auto alimentata al 100% elettricamente e che verrà prodotta in serie

La Nissan crea la prima auto completamente elettrica che verrà prodotta in serie, si chiamerà Nissan Leaf, nessun compromesso con carburanti di alcun tipo. Sono state apportate oltre un centinaio di modifiche per permettere all’auto di essere completamente indipendente e utilizzabile in un contesto prettamente urbano, ma che strizza l’occhio anche all’extraurbano. L’autonomia della vettura sarà di circa duecento chilometri, rispetto ai centosettantacinque dei suoi predecessori. ci sarà una pompa di calore capace di assorbire il settanta percento del consumo utilizzando l’impianto di riscaldamento. Si potrà quindi predisporre l’auto all’utilizzo( ad esempio d’estate con il condizionatore d’aria) quando ancora è attaccata alla ricarica, risparmiando così sull’utilizzo della batteria. Predisporrà anche di un sistema di collegamento a gli smartphone per avvisare in tempo reale eventuali problemi di carenza di energia. I tempi della ricarica variano a seconda delle fonte, dodici ore

In Inghilterra inaugurato Parco Eolico Marino, oltre tre anni di lavori che garantiranno energia pulita a milioni di abitanti inglesi

Proprio oggi è stato inaugurato il più grande parco Eolico marino nel sud/est dell’Inghilterra, vicino le coste del Kent. Il parco è chiamato Array ed è frutto del lavoro di una compagnia danese E.On con la collaborazione, per le infrastrutture di mantenimento, di un azienda di Abu Dhabi. Il progetto iniziato nel marzo del 2011 prende vita oggi e garantirà una produzione di seicentotrenta Megawatt, garantendo un supporto energetico annuo capace di soddisfare oltre mezzomilione di abitazioni inglesi. Con il peso di circa milleduecento cinquanta tonnellate ed un altezza di oltre centoquarantasette metri ciascuno, sono stati montati centosettantacinque aerogeneratori con un quantitativo di cavi che supera i duecento chilometri. Oltre mille persone hanno contribuito alla loro costruzione. Presto seguiranno altri progetti simili anche in Germania ed in Svezia.