Tecnologie green

Energia dalla lavorazione del caffè: in Sud America funziona cosi

Un nuovo metodo di estrazione di materiale che diventa energia pulita per l’ambiente viene ricavato da alcune aziende in Sud America attive nella lavorazione del caffè, quindi questa bevanda non solo dà energia a tutti noi ma in futuro potrebbe dare energia pulita all’ambiente, alcune aziende agricole del caffè in Honduras, Nicaragua e Guatemala hanno installato particolari impianti in grado di estrarre gas metano e biogas dagli scarti della lavorazione che solitamente vengono rilasciati nell’ambiente a causa dei lavaggi necessari al mantenimento della pulizia degli impianti. Convogliando le acque di lavaggio, i rifiuti organici contenuti al loro interno si trasformano in biogas che possono essere impiegati sia per il funzionamento delle macchine agricole che per uso domestico. Il metano generato durante il processo di decomposizione viene catturato da un reattore ad hoc e utilizzato come combustibile pulito per stufe, lampade

Pannelli solari al posto delle finestre?

Sono in progetti negli Stati Uniti dei vetri speciali in grado di catturare l’energia solare per convertirla in energia elettrica come se fossero dei normali pannelli solari, questa idea assolutamente straordinaria permetterebbe cosi di ottenere energia pulita semplicemente sostituendo i vetri alle proprie finestre con un notevole risparmio economico anche di installazione e costi del materiale rispetto al tradizionale pannello solare. Gli scienziati americani hanno creato un materiale plastico capace di catturare l’energia emanata dal Sole e trasformarla in elettricità grazie ad una tecnologia chiamata concentratore solare luminescente, che non è una novità, ma per la prima volta si è riusciti a mantenere lo strato luminoso trasparente. Questi materiali grazie al fatto che non assorbono né emettono luce nello spettro visibile sono trasparenti, ha spiegato Richard Lunt colui che ha condotto la ricerca ed ha aggiunto: Apre la strada all’introduzione dell’energia solare in maniera

milano, nike sharing

A Milano il bike sharing diventa anche elettrico

Le nuove due ruote saranno a pedalata assistita. Milano si avvia ad essere una delle pochissime, purtroppo, città molto attente all’ambiente e all’impatto zero e dopo aver lanciato con successo da tempo il bike sharing ovvero la possibilità di affittare biciclette ora questo servizio si evolve con l’arrivo di biciclette elettriche che si aggiungeranno alle 3.600 tradizionali, i nuovi modelli a motore elettrico saranno a pedalata assistita, con una potenza da 250 watt e un’autonomia tra i 55 e i 65 chilometri. In tutto le postazioni dove poter noleggiare le bici, sia elettriche che “classiche”, saranno quasi 300. Il nuovo sistema BikeMi consentirà a milanesi e non di visitare l’Expo senza produrre emissioni nocive per l’ambiente. Delle settanta nuove stazioni, 44 saranno installate entro maggio lungo il tragitto che collega il centro al sito di Expo. Al termine dell’evento le

aereo del futuro

L’aereo del futuro sarà super veloce e capiente e con realtà virtuale [Foto]

Sui propri schermi verranno proiettati film in 3D e la realtà virtuale. Airport Parking & Hotels and Imperial College London ha disegnato l’aereo del futuro per le lunghe distanze. Avrà mille posti a sedere, schermi per i film in 3D e per la realtà virtuale, una spaziosa sala lounge e sulle pareti saranno proiettate immagini. Sembra un velivolo da sogno e invece forse sarà con questo mezzo che ci sposteremo nel 2050.

nano filo

Dagli USA arriva il “nano-filo” intelligente ed ecologicoui

Il nuovo “nano-filo” realizzato dall’Università di Stanford consente di risparmiare sul riscaldamento casalingo. Si tratta di uno nuovo tipo di tessuto davvero intelligente, denominato “nano-filo” messo a punto dai ricercatori dell’Università di Stanford in America, è traspirante, caldo, flessibile e quindi oltre a tenere ben caldi perchè trattiene a lungo il calore del corpo è anche ultraleggero e può aiutare a contrastare l’effetto serra in quanto consente di risparmiare anche sul riscaldamento domestico riducendo di conseguenza le emissioni di CO2, risultati finora incoraggianti pubblicati anche sulla rivista Nano Letters. Il “nano-filo” dell’Università di Stanford è il risultato di una tecnologia in grado di trattenere il calore del corpo più di qualunque altro filato, compresa la lana. Ed è a prova di “freddolosi”, perché è formato da un materiale conduttore che può essere ulteriormente riscaldato utilizzando una fonte di energia elettrica.

costa rica, green

Il record del Costa Rica: solo energia green da due mesi e mezzo

Combustibili fossili, addio: è la scelta del Costa Rica, che da ormai 75 giorni fa ricorso, per la propria produzione di energia elettrica, esclusivamente a fonti rinnovabili. Una scelta coraggiosa, dovuta anche a condizioni climatiche particolarmente favorevoli: le abbondanti piogge dell’anno scorso, infatti, hanno riempito a tal punto gli invasi degli impianti idroelettrici che questi hanno assicurato l’80% dell’energia pulita. Per raggiungere questo straordinario risultato il Costa Rica ha potuto contare su un buon apporto del settore geotermico (il 10%). L’idea è quella di diventare carbon neutral entro il 2021, optando per biofuel, auto ibride e soprattutto rinnovabili, con un processo di diversificazione per scongiurare la dipendenza eccessiva dall’idroelettrico. Il tutto ospitando un polmone verde tra i più importanti del mondo e senza che la qualità del servizio per gli utenti diminuisca: i cinque milioni di abitanti del Paese possono

scuola uruguay

In Uruguay la prima scuola ecosostenibile

Una scuola costruita utilizzando solo materiale riciclabile e ricilato come pneumatici, lattine e bottiglie nata in Uruguay, un progetto realizzato dall’architetto Michael Reynolds che sarà realizzato in un piccolo villaggio chiamato Jaureguiberry, la struttura verrà alimentata unicamente con energie rinnovabili e sarà autosufficiente dal punto di vista energetico. I lavori sono stati inaugurati il 1° febbraio 2016 e verranno ultimati in sole sette settimane grazie all’opera di 70 volontari. Il progetto Una Escuela Sustenable intende offrire a un villaggio abitato da appena 500 persone a sperimentare la prima scuola sostenibile e autosufficiente del Sudamerica. E’ previsto anche un sistema di raccolta delle acque piovane per l’approvvigionamento idrico. L’edificio si estenderà per circa 270 metri quadri e ospiterà cento bambini ogni anno. Il “motore”, di questa come di altre iniziative di bioedilizia, è un vero e proprio movimento sociale, quello delle Earthship

cina, energia, spazio

L’obiettivo della Cina: energia solare dallo spazio in meno di quarant’anni

Un obiettivo enorme e ambizioso da parte della Cina. Il 2050 è l’anno entro il quale la Cina intende rendere operativa 24 ore al giorno una stazione spaziale per la produzione di energia solare, in orbita a 36mila chilometri dalla superficie terrestre. Per molti questa idea – che interessa a più Stati e venne anticipata già nel 1941 da un racconto di Isaac Asimov – sarà l’ultima frontiera nella produzione di energia rinnovabile. Del resto, i vantaggi sono evidenti: possibilità di operare tutto il giorno senza curarsi dell’alternanza tra la notte e le ore di luce terrestri e, al tempo stesso, irrilevanza delle condizioni meteo nell’atmosfera. L’energia prodotta dai grandi pannelli solari della stazione spaziale verrebbe poi convertita in microonde o in laser e poi trasmessa sulla Terra. Uno dei massimi esperti del settore è il 93enne Wang Xiji, dell’Accademia

energia verde, eolico

Eolico off-shore meglio delle fonti fossili? Sì, entro il 2023

Una delle classiche argomentazioni di chi non vede di buon occhio le energie verdi è la convinzione che queste siano in qualche modo meno efficaci di quelle tradizionali, come le fonti fossili. In capo a qualche anno potrebbe cadere anche l’ultimo tabù: secondo l’ultimo rapporto di Ernst & Young, il settore dell’eolico offshore europeo potrebbe diventare più conveniente delle fonti fossili nel 2023. Per raggiungere questo obiettivo rivoluzionario, però, sarà necessario tagliare i costi per gli impianti in modo significativo per i prossimi 5 anni, con interventi decisi e razionalizzazione di spese e risorse. Sempre secondo il rapporto, bisognerà individuare le fasi della filiera eolica dove risparmiare, puntando sulla ricerca e l’innovazione, e pretendere un impegno concreto da parte delle amministrazioni europee. Sarà anche necessario potenziare le reti di distribuzione: una delle sfide più importanti è quella dei sistemi di accumulo,

pannello fotovoltaico arrotolabile

Roll-Array, il primo pannello fotovoltaico arrotolabile e trasportabile [Foto]

Le tecnologie green stanno facendo sempre di più passi da gigante come il Roll Array ovvero il primo pannello fotovoltaico completamente arrotolabile e trasportabile proprio come se fosse un normale tappeto con la differenza che si alimenta con luca solare e può essere utilizzato facilmente in tutte quelle zone dove l’energia elettrica non è presente oppure funziona male, il pannello è formato a sua volta da tanti altri piccoli pannelli uniti da un tessuto flessibile e resistente. La tecnologia ideata dalla Renovagen consiste in un grande contenitore in acciaio con al suo interno un “rocchetto” di pannelli solari, lungo decine di metri. Le soluzioni sono diverse: si va da un contenitore relativamente piccolo con capacità da 18 chilowatt che si srotola e inizia a operare in due minuti, a container più grandi che forniscono 300 chilowatt e si mettono in