Salute

Carbone, fa più vittime degli incidenti stradali: l’allarme di Greenpeace

Dati allarmanti scaturiti da una ricerca condotta dall‘Università di Stoccarda e divulgata da Greenpeace che lancia l’allarme: l’inquinamento da carbone in Europa ogni anno miete 22.300 vittime premature numeri assai più alti di quelli degli incidenti stradali, Greenpeace sottolinea inoltre che il carbone a questo punto costa davvero troppo non solo in termini economici ma proprio in vite umane. La ricerca dell’Università di Stoccarda ha messo in evidenza come l’inquinamento atmosferico provocato dalle centrali elettriche a carbone provochi più morti rispetto addirittura agli incidenti stradali in Polonia, Romania, Bulgaria e Repubblica Ceca. In particolare poi in Italia, sottolinea Greenpeace, nel 2010 si attribuiscono al carbone 521 morti premature e la perdita di circa 117.000 giornate di lavoro. Per quanto riguarda l’Italia, Greenpeace punta il dito contro Enel. Alla produzione della grande multinazionale elettrica italiana è riferibile secondo la ricerca, una

clima

Ricerca dimostra il nesso tra tumori polmonari-scarichi industriali, è tempo di agire

Giunge dalla rivista Lancet Oncology la notizia della conferma del nesso tra i tumori polmonari e il forte inquinamento atmosferico. In uno studio effettuato in collaborazione con diverse enti europee tra cui l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, si è potuto constatare che su trecentomila persone studiate con problemi ai polmoni in tutta Europa, più dei tre quarti erano soggetti a costanti inalazioni di polveri sottili, generate dalle industrie locali. Studiando  in particolare l’inquinamento dovuto alle polveri sottili tossiche presenti nell’aria, il particolato Pm 10 e Pm 2,5), i  risultati portano a tale dimostrazione: per ogni incremento di 10 microgrammi di polveri sottili per metro cubo presenti nell’aria il rischio di tumore al polmone aumenta di circa il 22%. Un dato allarmante che conferma i timori di molti che additavano le industrie come causa primaria di tumori. Le  normative presenti

casa green, arredare casa

Vita green? Ecco alcuni consigli per arredare casa

Arredare la propria casa in modo ecosostenibile non è una banale moda del momento ma una scelta consapevole che nasce da un rinnovata mentalità volta a salvaguardare l’ecosistema dagli schemi arretrati che hanno provocato danni incalcolabili all’ambiente. Anche se la cosa migliore sarebbe partire dalle fondamenta, si può comunque attuare una piccola rivoluzione ecologica apportando qualche piccolo cambiamento, cominciando, ad esempio, con lo scegliere arredamenti costruiti con materiali biodegradabili oppure dando sfogo alla propria vena creativa attraverso il riciclo. Dunque, per chi fosse interessato a influenzare le sorti del Pianeta a partire dall’interno delle mura domestiche, ecco alcuni consigli per arredare la propria casa in stile green. Il bagno ecosostenibile Cominciamo ricordando che alcuni arredi, come lavabi, sanitari, docce e vasche da bagno, possono rimanere tali pur scegliendo lo stile green. La scelta dei materiali ha un impatto determinante sull’eco-sostenibilità;

Gas di scarico

Gas di scarico? Produrranno benzina pulita

Se venisse messo in atto il processo innovativo messo al punto dal Mit di Boston, nel prossimo futuro i gas di scarico di industrie potranno tornarci utili e non solo inquinare l’aria in maniera incontrastata, il processo messo appunto dai ricercatori si basa sull’azione di batteri e lieviti e consente di trasformarli in carburante liquido a bassissimo inquinante, un’idea che permetterebbe di ridurre sensibilmente l’inquinamento atmosferico e aumentando anche la disponibilità dei carburanti sempre più incerta. Lo studio è descritto su Pnas, la rivista dell’Accademia delle scienze degli Stati Uniti. Il bioprocesso, già sperimentato su piccola scala in Cina, si divide in due fasi. Nella prima viene impiegato un bioreattore in cui il batterio Moorella thermoacetica converte gas di sintesi (una miscela di CO2 e monossido di carbonio o idrogeno) in acido acetico. Nella seconda fase quest’ultimo viene introdotto in un

Arrivano le farmacie per vegetariani

Una buona notizia per tutti gli amanti del vegetariano, entro l’autunno saranno aperte anche in Italia alcune farmacie appositamente per vegetariani, ne sono previste almeno una trentina secondo il progetto di Pharmavegana, il farmacista in questione è in grado di consigliare i prodotti giusti a chi ha deciso di evitare carne e pesce o, nel caso dei vegani, anche latte, uova e derivati. Le farmacie aderenti saranno inizialmente concentrate nel Nord Italia. Il 60% di vegani e vegetariani assume integratori per arricchire la propria dieta, come precisa Pierfrancesco Verlato responsabile del progetto: Chi fa una buona dieta vegana o vegetariana in genere sta bene ma spesso i ritmi della vita quotidiana non ci consentono che un rapido panino al bar o una pizza. Per questo è importante essere guidati dai consigli di un esperto per integrare l’alimentazione.