Tecnologie green

Ogm, saranno i singoli stati dell’Europa a decidere

L’annosa questione sugli Ogm ovvero organismi geneticamente modificati è stata affrontata dal Parlamento europeo dopo oltre quattro anni di dibattiti e polemiche e dopo la riunione a Lussemburgo hanno deciso che saranno i singoli stati dell’Unione a decidere in maniera autonoma e indipendente come, dove e quando iniziare coltivazioni di Ogm sui propri territori. Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti ha ribadito il no dell’Italia e lo ha anche twittato: A Lussemburgo per Consiglio Ambiente Ue, ribadisco No Italia a Ogm. Partita da vincere, come quelle di #Brasil2014. Il ministro Galletti ha dichiarato: Chiedo a ogni Paese membro un aiuto per arrivare a chiudere entro la fine dell’anno il dossier sulla libertà di coltivazione o meno di Ogm nell’Ue, dopo l’accordo politico raggiunto con due sole astensioni, quella di Belgio e Lussemburgo. Da parte dell’Italia c’é il massimo impegno a

Valour Bike, la bici intelligente contro i pericoli della città

Decisamente ci voleva, dopo varie invenzioni tecnologiche definite smart ovvero intelligenti non poteva mancare la tanto amata e sempre più in auge bicicletta, si chiama Valour bike e si tratta di una bicicletta modernissima, confortevole, bella da vedere ma soprattutto intelligente dotata infatti di sensori che avvisano la presenza di eventuali pericoli e ostacoli che le nostre città sempre più giungle urbane hanno, grazie al Gps la bici avvisa il ciclista se ci sono veicoli a motore che lo tallonano a distanza troppo ravvicinata. [adsense] Una volta impostata la destinazione attraverso i controlli integrati nel manubrio, Valour Bike indica il percorso più rapido e sicuro. Cruciale la segnalazione dei pericoli tramite Led (diodi a emissione luminosa) posti sull’interfaccia. Il guidatore viene avvisato, inoltre, della presenza di veicoli alle proprie spalle o che si avvicinano ad alta velocità, richiamando l’attenzione proprio in prossimità di

Expo 2015, il padiglione della Cina parla solo green

Superando un attimo polemiche e casi corruzione che comunque stanno inquinando questo Expo 2015 ancor prima di iniziare, parliamo ed evidenziamo il padiglione della Cina che sarà assolutamente green quindi ecosostenibile com’è anche giusto che sia, questo padiglione è stato progettato da Daniel Libeskind, con il suo design sinuoso ricorda la coda di un dragone ed è completamente rivestito da squame. Gli speciali pannelli, grazie alla luce del sole, trasformeranno le sostanze inquinanti in materiale organico idrosolubile. Se dovesse piovere (anzi in questo caso sarebbe anche un bene), il padiglione si ripulirà da solo. L’azione combinata di sole e pioggia eliminerà le particelle inquinanti. Sostenibile anche il materiale, la struttura è realizzata con pannelli di paglia rivestiti in cermet, un materiale composto metallo-ceramico, utilizzato anche nei collettori solari a concentrazione. All’interno dell’edificio, una Foresta virtuale con trecento schermi interattivi che proietteranno un cortometraggio sulla storia

Dopo l’hamburger in provetta arriva anche la bistecca?

Forse non sarà mai la classica e amatissima bistecca ma i tempi sono cambiati e produrre le classiche bistecche, le “fiorentine” cosi come sono denominate costa moltissimo in termini di uccisioni di animali ma anche di acqua e cosi dai padri creatori dell’hamburger in provetta arriva lo studio che permetterà di produrre bistecche utilizzando cellule staminali prelevate da muscoli bovini, le cellule vengono coltivate all’interno di due diversi tipi di bioreattori e poi pressate fino a ottenere una sorta di “torta”. La carne così ottenuta viene quindi macinata e trasformata in hamburger. In questo modo, secondo i due ricercatori, si potrebbe produrre carne senza sacrificare gli animali e in modo più rispettoso dell’ambiente. Bisognerebbe comunque renderla appettibile rendendo il suo prezzo concorrenziale rispetto a quello delle tradizionali bistecche. Ridurre il consumo di carne riduce le emissioni di anidride carbonica 50

Solar impulse 2, il primo aereo alimentato solo ad energia solare pronto a volare nel 2015

Bertrand Piccard e André Borschberg hanno presentato il 9 aprile 2014, a Payerne (Svizzera) Solar Impulse 2, il nuovo aeroplano solare monoposto progettato per affrontare nel 2015 l’ambiziosa sfida di fare il giro del mondo senza l’utilizzo di carburante, alimentato solo da energia solare. Solar Impulse è il risultato dell’incontro tra due uomini dallo spirito pionieristico e visionario, convinti di riuscire in un progetto ritenuto impossibile da esperti del settore. Si tratta di Bertrand Piccard, psichiatra ed esploratore, che ha cercato partner per finanziare il progetto e ha promosso la causa delle tecnologie pulite (successivamente sostenuto anche da molte autorità politiche), e André Borschberg, ingegnere e imprenditore, che ha messo insieme e ha guidato un team tecnico di 80 persone. Ci sono voluti 12 anni di calcoli, simulazioni, costruzioni e collaudi del velivolo per arrivare a questo lancio. Solar Impulse

Auto elettriche, arrivano le colonnine per la ricarica veloce anche in Italia

Almeno è un inizio anche se solo a Pomezia ovvero le colonnine per ricaricare le auto elettriche già attive da tempo in altre parti del mondo Europa comprese da noi come sempre molto in ritardo ma almeno qualcosa comincia a muoversi in tal senso, queste nuove colonnine permettono in pratica di ricaricare fino all’80% della batteria del proprio veicolo elettrico in circa 15 minuti, non è un tempo molto breve ma si è notevolmente accorciato negli anni, certo non siamo ai livelli del pieno di benzina ma meglio di niente. Sono quasi raddoppiati i punti per ricaricare le auto elettriche a Milano. Ai sessanta già disponibili sulle colonnine E-moving di A2A, si sono aggiunti circa cinquanta spazi nelle isole digitali. Secondo gli scenari previsti da Rsem, nel 2030 in Italia saranno 10 milioni i veicoli elettrici in circolazione, concentrati per

Noah’s Ark, l’arca di Noe’ del futuro potrebbe salvarci

Nessuno è in grado di prevedere cosa accadrà nel prossimo futuro ma qualcuno ha provato a farlo ed ha previsto un sicuro futuro fatto di disastri naturali che provocheranno innalzamento del livello delle acque in grado di sommergere intere città e cosi ha progettato Noah’s Ark la prima vera Arca di Noè che potrà davvero salvarci qualora lo scenario possa essere apocalittico, il progetto è quello di un agglomerato urbano galleggiante ideato da due architetti serbi, Aleksandar Joksimovic e Jelena Nikolic. La città è autosufficiente ed è pensata per contenere tutte le forme di vita dagli esseri umani agli animali e dai fiori agli alberi, ipoteticamente scacciati dalla terraferma da disastri naturali o guerre. [adsense] Oltre a provvedere un rifugio in caso di catastrofi, il progetto è concepito per fronteggiare la sovrappopolazione: il 72% della superficie terrestre è già coperto

L’albero a energia solare che ricarica lo smartphone

Si chiamano Strawberry energy sono delle postazioni che richiamano molto la forma degli alberi ma si alimentano a energia solare e offrono la possibilità ai cittadini di ricaricare il proprio smartphone ma anche il lettore mp3 oppure pc portatili con tanto di connessione wi-fi per chi desidera un ulteriore valore aggiunto, queste magnifiche postazioni sono state realizzate da una giovane startup della Serbia con l’intento di avvicinare le persone al fotovoltaico in maniera semplice e intelligente. Sul sito dell’azienda, si legge:  Il miglior modo per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’energia pulita è presentarne i benefici attraverso esempi pratici. Le stazioni solari, progettate per essere installate in modo permanente in luoghi pubblici, includono 16 prese.

Sprout pencil, ecco la prima matita riciclabile che diventa una pianta [Video]

La famosa canzoncina diceva “per fare la pianta ci vuole il seme” nel prossimo futuro basteràanche una matita grazie alla geniale invenzione green di un gruppo di studenti del Mssachusetts Institute of Technology (Mit) che ha inventato Sprout pencil la prima matita che una volta piantata può trasformarsi in una pianta di basilico o altre piante aromatiche e/o ornamentali. La matita è realizzata con legno di cedro coltivato in modo sostenibile. Al suo interno è stata collocata una capsula di semi che si attiva a contatto con l’acqua. Quando la matita è troppo consumata e non può essere utilizzata, anziché buttarla in pattumiera si pianta. Così come si farebbe con i semi acquistati dal fioraio, basta sotterrare la matita in un vaso col terriccio, poi innaffiarla e aspettare che diventi una piantina, semplice ma geniale no?

Spazzatura che si trasforma in robotica [Le foto]

Per la maggiora parte delle persone, sarebbero soltanto oggetti da buttare. Per un designer americano, invece, Larry Wrong i rifiuti possono diventare opere d’arte. Ed ecco una serie di robot e androidi meccanici. Prendo spazzatura che altrimenti andrebbe in una discarica e li trasformo in arte, spiegato il 38enne Wong. Ogni scultura richiede almeno sei ore di lavoro. Ecco l’altra faccia di ciò che buttiamo!