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Lo spot Peta a favore della dieta vegana: Joachin Phoenix difende i pesci

L’attore Joachin Phoenix protagonista del nuovo spot Peta stavolta in difesa dei pesci quindi a favore del veganesimo, l’attore compare nello spot totalmente sommerso dall’acqua e lo vediamo mentre sgrana gli occhi colmi del terrore della morte imminente, l’intento è riportare lo stesso terrore dei pesci nei loro ultimi momenti di vita, firma il video il fotografo degli squali Michael Muller. Phoenix tra l’altro èvegano sin dall’infanzia. Dai quattro ai quindici anni, Joaquin ha deciso di farsi chiamare Leaf (la parola inglese per foglia) perché era l’unico tra i cinque fratelli a non avere un nome ispirato alla natura. Lo spot non sarà trasmesso dalle reti americane durante la cerimonia di consegna degli Oscar perché considerato controverso ed eccessivamente schierato a livello politico.

led e carbonio

Led addio: arrivano i nanotubi di carbonio?

Consumano circa cento volte meno dei diodi a emissione luminosa. Un’altra grande rivoluzione nell’illuminazione quotidiana potrebbe arrivare nell’immediato futuro, gli ormai classici Led potrebbero presto essere soppiantati dai nanotubi di carbonio che si stanno rivelando delle sorgenti di luce molto potenti, efficienti e con un risparmio energetico ancora inferiore rispetto ai led che proprio per queste caratteristiche hanno avuto il grande successo di cui tutti sappiamo, infatti un nuovo dispositivo che emette luce, fatto di minuscoli cilindri di carbonio, è stato descritto su Review of Scientific Instruments, dall’università giapponese di Tohoku. Ottimi conduttori di elettricità, i materiali a base di carbonio stanno emergendo come successori del silicio per l’elettronica del futuro. In particolare per le proprietà di stabilità chimica, conduttività termica e resistenza meccanica, i nanotubi di carbonio si stanno dimostrando molto efficaci per realizzare sorgenti luminose.  Ora è stato

energia verde, agrumi

L’energia verde? Arriva dagli agrumi

Una spremuta, si sa, è sana e corroborante, ma secondo un progetto che coinvolge l’Università di Catania, il Distretto agrumi della Sicilia e la cooperativa Empedocle l’energia delle arancia e dei limoni potrebbe essere più letterale di quanto sia lecito aspettarsi. Si chiama proprio “Energia degli agrumi: un’opportunità per l’intera filiera“, infatti, il progetto finanziato da Coca Cola e che prevede di usare gli scarti della lavorazione degli agrumi per succo al fine di ricavare energia. Il “pastazzo” – come è definito, in gergo, questo materiale che con 340mila tonnellate costa ogni anno circa 10 milioni di euro per il suo smaltimento – rappresenta circa il 60% del quantitativo trattato e può diventare con un’apposita lavorazione una vera e propria risorsa in caso di soddisfare le esigenze energetiche delle famiglie. Grazie al lavoro dei ricercatori, infatti, è stata messa a

cabine telefoniche

Le storiche cabine londinesi diventano green

Le stazioni telefoniche, ormai inutilizzate, cambiano colore e diventano verdi. Chi non ricorda le storiche e gloriose cabine telefoniche rosse londinesi? Ebbene da alcuni anni non erano più utilizzate ma oggi grazie all’idea di due laureati in geografia alla London School of Economics, Kirsty Kenney e Harold Craston non solo sono tornate in funzione ma sono diventate verdi, green di nome e di fatto si perchè sono state dotate di un efficace pannello solare sulla sommità capace di immagazinare la seppur scarsa luce solare della città grazie alla quale potranno si potranno ricaricare anche smartphone e tablet fino a 100 al giorno, ecco come riciclare un pezzo di storia di Londra con un’idea nuova, innovativa e utile senza sprecare. La prima Solarbox è stata sistemata nel centro di Londra martedì scorso, con grande entusiasmo di londinesi e non, che si

Inquinamento acustico, a Berlino un sito per contrastarlo

Berlino inizia ufficialmente la propria lotta all’inquinamento acustico, il senato ha lanciato infatti un interessante iniziativa per contrastarlo, attivato per l’occasione un sito internet dove è stata attivata la campagna Berlin wird leiser – aktiv gegen Verkehrslarm dove si stanno raccogliendo molte adesioni che poi sarebbero dei reclami di persone sull’inquinamento da rumore. I cittadini hanno l’opportunità di segnalare le strade troppo rumorose, le peggiori nemiche dell’uomo. In questo senso, la più odiata sembra essere Gneisenaustraße a Kreuzberg. I cittadini sono i nostri “esperti locali” e vogliamo coinvolgerli”, ha spiegato al quotidiano online Mitte il Segretario di Stato per i Trasporti Christian Gaebler a BZ. Tutte le proposte più popolari tra quelle raccolte verranno prese in esame da una commissione specifica, nel tentativo di trovare una soluzione adeguata. L’obiettivo finale? Entro il 2025, ridurre da 120mila a 20mila il numero

I lampioni delle strade alimentati con nanoparticelle di oro

In futuro potremmo sentir parlare spesso di illuminazione organica grazie alla recente scoperta di un team dello scienziato Yen-Hsun Su che insieme al suo team ha scoperto che si può produrre luce artificiale ma in maniera organica questo vuol dire un tipo di illuminazione che farebbe risparmiare in termini economici salvaguardando anche l’ambiente grazie all’utilizzo di nanoparticelle di oro che sono state inserite nelle foglie degli alberi che cosi hanno cominciato ad emettere un bagliore rossastro quindi da qui a sostituire con i lampioni delle nostre strade il passo potrebbe essere breve, gli esperti stavano cercando di creare un sistema di illuminazione ad alta alta efficienza simile alla tecnologia dei Led ma senza usare sostanze chimiche tossiche e polvere di fosforo. Impiantando le nanoparticelle d’oro nelle foglie della Bacopa Caroliniana, gli scienziati sono stati in grado di indurre la clorofilla

Istituito il primo Osservatorio europeo sulla bio economia

Entrerà in esercizio già nel mese di marzo l’osservatorio Ue creato per rilevare i progressi e le ricadute dello sviluppo della bioeconomia. Il progetto, con una durata di tre anni, raccoglierà i dati al fine di seguire l’evoluzione dei mercati e delle politiche europee, nazionali e regionali, le tendenze degli investimenti, pubblici e privati, in modo da inserirli in un portale web decollato all’inizio del 2014. L’osservatorio, che sarà coordinato dal Centro comune di ricerca, servizio scientifico interno della Commissione Ue, vuole anche far circolare informazioni scientifiche, casi di eccellenza, messi a punto dal mondo della sperimentazione e dell’innovazione. La strategia europea sulla bioeconomia avviata un anno fa, ha i suoi fondamenti sull’uso intelligente delle risorse biologiche e rinnovabili, per realizzare una crescita sostenibile nei settori industriale ed energetico, nella gestione e nel riciclaggio dei rifiuti, in agricoltura e nella

Susegana, il paese completamente green

Essere green, essere bio, essere a totale favore dell’ambiente non solo si può ma si deve, in Italia esiste un paese dove l’ambiente è rispettato e salvaguardato in ogni aspetto possibile della vita quotidiana, si chiama Susegana e si trova immerso nel verde delle colline trevigiane, in questo paese praticamente non si butta e si spreca praticamente nulla dal letame delle mucche agli scarti delle pannocchie. Nell’oasi incantata della tenuta Borgoluce di Collalto, oltre a produrre (vino, carne, farine, latticini, miele, noci, salumi e olio), si ricicla tutto ciò che avanza. Così, ai 1300 ettari di colline, boschi e vigneti, si affianca uno dei maggiori impianti a biomassa d’Italia, che da letame, scarti del mais e cippato di legno dei boschi produce quasi 1 megawatt di energia elettrica, praticamente quella che serve al fabbisogno giornaliero di 250 famiglie. Tra enormi

Farmaci nell’ambiente, i pesci diventano più aggressivi

Forse non tutti sappiamo o ci accorgiamo che una parte dei farmaci che assumiamo ma anche che spesso disperiamo nell’ambiente attraverso un cattivo smaltimento finisce nella nosta stessa catena alimentare come ad esempio i pesci i cui comportamenti negli anni sono stati modificati da questo tipo di comportamenti da parte dell’uomo, in particolare uno studio dell’università di Umea in Svezia poi pubblicato su Science ha rivelato che alcune specie di pesci sono diventate più aggressive per sostanze tossiche ingerite come farmaci ansiolitici. Tomas Brodin, coordinatore della ricerca, ha spiegato: Normalmente i pesci persico sono timidi e cacciano in gruppo. Si tratta di una strategia per sopravvivere e riprodursi. Quelli che nuotano in acque nelle quali sono finiti dei farmaci ansiolitici diventano però molto più audaci. Il farmaco li rende più coraggiosi, spingendoli a cacciare da soli ed esponendosi a maggiori

Testi su animali per i cosmetici: in Cina non saranno più obbligatori

Cade l’obbligo in Cina di effettuare test sugli animali per i cosmetici ma è solo l’obbligo a decadere non significa metterli al bando come accade in altre parti del mondo Europa compresa, certo per la Cina è già un gran passo in avanti, una nazione che spesso calpesta i diritti degli esseri umani figuriamoci degli animali quasi mai presi in considerazione, a piccoli passi certo quando certe questioni dovrebbero essere risolte definitivamente. Quindi da lunedi prossimo, così come deciso dall’autorità cinese per la gestione del farmaco, non saranno più obbligatori i test sugli animali da laboratorio per tutti quei prodotti dedicati alla bellezza e alla cura del corpo, come creme, shampoo, saponi e trucchi. In alternativa, le società produttrici potranno avvalersi di altri dati, come l’analisi tossicologica in una cultura di tessuto in vitro. La nuova norma non si applica