Diminuire lo spreco d’acqua cominciando dal WC: la nostra recensione di Wizzo


L’acqua è in assoluto la risorsa più preziosa presente sul nostro pianeta e, purtroppo, come ben sappiamo, quella potabile rappresenta un bene troppo spesso male amministrato.

Nel nostro piccolo, sono tante le iniziative che possiamo adottare tra le mura di casa per limitare gli sprechi inutili, ottenendo, come gradito effetto collaterale, anche una riduzione dei costi in bolletta.

Negli ultimi anni, l’attenzione degli interior design si è orientata sempre più verso la scelta di soluzioni ecologiche e finalizzate all’ottimizzazione delle risorse. È proprio in quest’ottica che nasce un nuovo e simpatico accessorio per il bagno firmato dall’azienda Wess Italia: lo scopino igienico Wizzo.

I creatori di Wizzo puntavano a ideare una soluzione che consentisse di eliminare dal bagno uno degli oggetti più antigienici presenti in casa, lo scopino tradizionale, sostituendolo con un sistema pratico, efficiente e sicuro per tutta la famiglia.
Sulla carta, Wizzo promette di provvedere alla pulizia del WC sfruttando un semplice getto d’acqua, un sistema senza dubbio igienico, ma anche ecologico: la sua efficacia, infatti, garantirebbe un minore ricorso allo sciacquone, che da solo è causa di una buona fetta dei consumi idrici domestici.

Wizzo, in sostanza, sembrerebbe offrire tutti i vantaggi di un idroscopino, abbattendone tuttavia i consumi e i costi di installazione.
Incuriositi da questo originale accessorio per il bagno e allettati dall’idea di tagliare sui consumi dell’acqua in bagno, abbiamo deciso di testare Wizzo in prima persona e di proporvi la nostra recensione.

Wizzo si acquista online

Wizzo non è ancora disponibile per l’acquisto in negozio, ma è possibile ordinarlo nel giro di qualche click sullo store online ufficiale Wizzo.eu.
Il sito propone approfondimenti sul funzionamento del prodotto, video illustrativi, guide con consigli per l’arredo e la manutenzione del bagno e istruzioni per il corretto uso di questo interessante accessorio.
La garanzia di Wizzo ha una durata pari a due anni, mentre entro 14 giorni dall’acquisto è possibile scegliere di esercitare il proprio diritto di recesso e restituire il prodotto ottenendone il rimborso.

La procedura di acquisto è molto semplice: registriamo un account sul sito, selezioniamo il numero di prodotti (1) e la combinazione di colori desiderata (grigio scuro) e concludiamo l’ordine confermando l’indirizzo e completando il pagamento tramite PayPal.
Un’email di riepilogo ci informa che la nostra richiesta è stata correttamente inoltrata.

La nostra prova di Wizzo

Wizzo impiega circa due giorni per giungere a destinazione e, impazienti, procediamo subito con il nostro test del prodotto.

Il packaging

La scelta della confezione di Wizzo è sicuramente apprezzabile: una semplice scatola in cartoncino stampato avvolge e protegge l’accessorio bagno senza il consueto ricorso ad un eccesso di materiale per l’imballaggio, dimostrando una certa attenzione della Wess Italia anche all’impatto ecologico indiretto dei suoi prodotti.

Sulla confezione sono riportate le istruzioni d’uso, i punti di forza di Wizzo e tutti i recapiti dell’azienda. In più, è presente anche un QR Code che, inquadrato con la telecamera del tablet o dello smartphone, permette di accedere direttamente al video che illustra l’uso di Wizzo.

Aspetto, materiali e colori di Wizzo

Una volta estratto dalla confezione, Wizzo appare molto simile ad uno scopino per il WC di design. In effetti, si compone di due diversi elementi: una basetta, che ricorda un portascopino, e un’asta cilindrica con un cima un pomello a forma di sfera, il corpo vero e proprio di Wizzo che, a differenza dello scopino tradizionale, non presenta setole.

La base, che in realtà serve anche da serbatoio dell’acqua per la ricarica di Wizzo, è in materiale plastico opaco, di forma cilindrica e chiusa nella parte superiore da un coperchio con una fessura centrale per alloggiare l’asta, circondata da altre sottili aperture che disegnano i petali di un fiore.

L’asta, che eroga il getto pulente, è sottile e leggera, facile da impugnare grazie al pomello presente all’estremità superiore e, in apparenza, molto robusta, grazie alla scelta di materiali metallici.
Il corpo di Wizzo è realizzato in alluminio anodizzato e acciaio inox e, di conseguenza, nel complesso tutte le parti che pongono l’oggetto possono essere riciclate.

Da un punto di vista prettamente estetico, Wizzo si presenta semplice e discreto: il design volutamente minimal lo rende un oggetto in grado di aggiungere carattere all’arredo del bagno ma, allo stesso tempo, anche di confondersi con il resto della stanza senza richiamare eccessivamente l’attenzione.
La variante con la basetta grigio scuro risulta molto elegante e perfetta per un bagno arredato in stile moderno, dal momento che la combinazione delle varie tonalità del grigio e dell’acciaio è tra quelle attualmente più in voga.

Wizzo in azione: come funziona

A questo punto, possiamo passare a descrivere il nostro test di Wizzo.
La prima operazione consiste nel riempire la basetta di acqua. Per far ciò, la posizioniamo direttamente sotto al flusso del rubinetto, inclinandola leggermente, ma lasciando l’asta al suo posto.
Le istruzioni di Wizzo consigliano di non aggiungere prodotti detergenti e di evitare l’uso di acqua calda, per preservare l’integrità delle componenti interne dell’accessorio.

Quindi, attiviamo il meccanismo automatico di ricarica di Wizzo: seguendo le istruzioni presenti nella confezione, premiamo il pomello verso il basso e attendiamo che il meccanismo a molla faccia scorrere il pistone mobile verso l’alto; questo movimento, aspira e trattiene l’acqua all’interno dell’asta che, a questo punto, è pronta per l’uso.
Dopo aver azionato lo scarico del wc come di consueto, impugniamo Wizzo, lo orientiamo verso l’interno del vaso e, contemporaneamente, comprimiamo l’asta schiacciando verso il basso il pomello: un getto d’acqua sottile e deciso lava le pareti del wc eliminando ogni residuo di sporco e agendo anche attraverso il flusso dello sciacquone.

Quando l’asta è completamente scarica, la riponiamo al suo posto.
Considerando che la base/serbatoio di Wizzo contiene un litro d’acqua quando viene riempita completamente e che ciascuna ricarica ne impiega circa 80 ml, dopo una dozzina di utilizzi circa bisogna rabboccarla nuovamente.

Le nostre opinioni sull’efficacia di Wizzo

Wizzo è un invenzione geniale o un semplice accessorio per padroni di casa estrosi?
Wizzo, effettivamente, svolge alla perfezione il suo lavoro: con un po’ di pratica, il getto pulente erogato raggiunge anche gli angoli più nascosti del WC, sopra e sotto il livello dell’acqua, eliminando le impurità senza produrre schizzi indesiderati o gocciare sul pavimento del bagno.

La promessa di rendere il bagno più igienico e di limitare gli sprechi di acqua viene sicuramente mantenuta: tra la sporcizia presente nel vaso e l’asta erogatrice non c’è contatto diretto e questo fa sì che Wizzo si mantenga sempre perfettamente pulito.
In pratica, questo vuol dire che il bagno diventa un ambiente davvero sicuro per tutta la famiglia: a differenza dello scopino tradizionale, il contatto con Wizzo, volontario o involontario, non rappresenta mai una minaccia per la salute, perché su di esso non saranno mai presenti pericolosi microrganismi patogeni.

L’efficienza di Wizzo nella pulizia garantisce un minor dispendio d’acqua in due modi:

  • evitando che sia necessario azionare più volte di seguito lo sciacquone per rimuovere tutto lo sporco;
  • eliminando l’obbligo di provvedere alla pulizia dello scopino.

In un bagno privo del doppio tasto per lo scarico del WC (flusso completo/flusso parziale) ridurre il ricorso allo sciacquone di 2/3 volte può equivalere ad un risparmio di quasi 40/60 litri di acqua al giorno.

L’aspetto ricercato di questo accessorio rappresenta la ciliegina sulla torta: Wizzo trova il suo spazio tanto nei bagni arredati in maniera semplice quanto in quelli dallo stile più esclusivo.
Infine, la scelta di materiali solidi e resistenti alla formazione di ruggine lo rendono un investimento destinato a durare nel tempo: a differenza dello scopino tradizionale, Wizzo non deve essere sostituito già dopo qualche anno e, anche da questo punto di vista, ciò si traduce in una minore produzione di rifiuti difficili da smaltire.