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	<title>Mondo animale Archivi - Green Mag</title>
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	<description>Il sito green che parla di ambiente, casa, arredamento, bio tecnologie, animali e molto altro ancora</description>
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	<title>Mondo animale Archivi - Green Mag</title>
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	<item>
		<title>Come conservare correttamente i farmaci del cane e del gatto?</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-animale/conservare-farmaci-veterinari-18238.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Napolano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2023 07:47:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo animale]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci veterinari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conservare i farmaci veterinari in maniera corretta può aiutare a ridurre il rischio di curare i propri amici a quattro zampe con medicinali che hanno perso parte della propria efficacia. Ecco un decalogo di regole cui attenersi per evitare spiacevoli incidenti e non rischiare di mettere a repentaglio la salute dei nostri animali d&#8217;affezione. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Conservare i farmaci veterinari in maniera corretta può aiutare a ridurre il rischio di curare i propri amici a quattro zampe con medicinali che hanno perso parte della propria efficacia. Ecco un decalogo di regole cui attenersi per evitare spiacevoli incidenti e non rischiare di mettere a repentaglio la salute dei nostri animali d&#8217;affezione. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>La prima regola è acquistare prodotti di elevata qualità</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Prediligere farmaci e integratori di qualità, possibilmente acquistati presso fornitori seri e affidabili, è il primo step per prendersi cura dei propri cani e gatti. Redcare propone un&#8217;ampia selezione di </span></span><a href="https://www.redcare.it/"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>prodotti per animali domestici</u></span></span></span></a><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, dedicati a tutti coloro che vogliono il massimo della protezione per i propri amici a quattro zampe. L&#8217;attenzione di Redcare per la salute degli animali è dettata anche da una domanda in costante aumento. Negli ultimi anni, la medicina veterinaria ha fatto passi da gigante, permettendo all&#8217;intero settore di orientarsi verso standard qualitativi elevati, laddove in passato la facevano da padrone comportamenti al limite dell&#8217;approssimazione. Redcare mette a disposizione soluzioni utili per risolvere ogni genere di problema, che si tratti di carenze vitaminiche, aggressività, infezioni, peso eccessivo, influenza e così via. Inoltre, il portale offre a tutti coloro che hanno un cane o un gatto la possibilità di curarne a fondo l&#8217;igiene con creme, shampoo e dentifrici di altissima qualità. A completare l&#8217;offerta, sconti e promozioni ad hoc e un buono sconto del 10% per tutti i nuovi clienti che effettueranno il primo ordine tramite l&#8217;apposita app.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>Allungare la vita dei farmaci e degli integratori veterinari: i consigli cui attenersi</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Molto spesso, </span></span><a href="https://www.greenme.it/animali/sei-sicuro-di-conservare-correttamente-i-medicinali-del-tuo-cane-o-gatto-le-cose-a-cui-devi-fare-attenzione-con-i-farmaci-veterinari/"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>farmaci e integratori veterinari</u></span></span></span></a><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> vengono conservati in maniera errata, provocando spiacevoli incidenti tra le mura domestiche. Negli ultimi anni, in tutta Europa sono state migliaia le chiamate d&#8217;urgenza al veterinario per gli incidenti occorsi ai propri </span></span><a href="https://www.greenmag.it/mondo-animale/viaggiare-con-animale-domestico-18216.html"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>animali da compagnia</u></span></span></span></a><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> a causa dell&#8217;errata conservazione dei medicinali loro destinati. Per evitare brutte sorprese, quindi, è fondamentale conservare i medicinali in un luogo adeguato, possibilmente buio, fresco e asciutto. Meglio evitare le fonti di calore e i cassetti in cui i farmaci potrebbero confondersi tra loro. I medicinali da conservare in frigo, invece, andrebbero riposti sempre all&#8217;interno di un contenitore. Inoltre, si raccomanda di non liberarsi della confezione del medicinale, in modo da essere sempre a conoscenza del nome del prodotto, della data di scadenza e del principio attivo. Prima di ogni somministrazione, è importante leggere il bugiardino e seguire in maniera scrupolosa le </span></span><a href="https://www.greenmag.it/mondo-animale/pulci-del-cane-conoscerle-per-evitarle-e-debellarle-18151.html"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>indicazioni fornite dal veterinario</u></span></span></span></a><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">. In particolare, è molto importante attenersi alle indicazioni relative alla durata del trattamento, al dosaggio e agli orari di somministrazione. Inoltre, se il farmaco dovesse richiedere una preparazione, meglio non anticiparsi troppo. Il motivo? Perché si rischierebbe di alterare gli effetti del medicinale o di ridurne l&#8217;efficacia. Al termine di ciascun trattamento, è opportuno lavare bene le mani, onde evitare che il principio attivo entri a contatto con le aree più sensibili del nostro corpo. Infine, si raccomanda di interrompere la somministrazione del medicinale qualora l&#8217;animale dovesse presentare sintomi che possano far pensare a un&#8217;eventuale allergia o intolleranza. Meglio evitare il fai da te e contattare sempre uno specialista in caso di dubbi! </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come viaggiare in sicurezza con il tuo animale domestico</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-animale/viaggiare-con-animale-domestico-18216.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Napolano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 15:47:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo animale]]></category>
		<category><![CDATA[trasportini]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viaggiare con il proprio animale domestico può essere un&#8217;esperienza meravigliosa, ricca di momenti di condivisione e di divertimento. Tuttavia, per garantire la sicurezza del tuo amico a quattro zampe, è fondamentale organizzarsi in maniera adeguata, in particolare per quanto riguarda il trasporto. I trasportini da viaggio sono uno strumento indispensabile per viaggiare in sicurezza con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Viaggiare con il proprio <strong>animale domestico</strong> può essere un&#8217;esperienza meravigliosa, ricca di momenti di condivisione e di divertimento. Tuttavia, per garantire la sicurezza del tuo amico a quattro zampe, è fondamentale organizzarsi in maniera adeguata, in particolare per quanto riguarda il trasporto. I trasportini da viaggio sono uno strumento indispensabile per viaggiare in sicurezza con il tuo animale domestico, che sia un gatto, un cane o un piccolo roditore.</p>
<p>I <strong>trasportini da viaggio</strong> sono progettati appositamente per il trasporto di animali. Si tratta di strutture solide, realizzate con materiali resistenti, che offrono un ambiente confortevole e sicuro per il tuo animale domestico durante il viaggio. Sono disponibili in diverse dimensioni, per adattarsi alle diverse esigenze di spazio dei vari animali.</p>
<h2>Come scegliere il trasportino più adatto</h2>
<p>La scelta del trasportino giusto è fondamentale. Prima di tutto, dovrai considerare le<strong> dimensioni del tuo animale domestico</strong>. Il trasportino deve essere abbastanza grande da consentire all&#8217;animale di stare in piedi, girarsi e sdraiarsi comodamente. Allo stesso tempo, non deve essere troppo grande, per evitare che l&#8217;animale possa farsi male in caso di movimenti bruschi del veicolo.</p>
<p>Un altro aspetto da considerare è la <strong>ventilazione</strong>. Il trasportino deve avere abbastanza aperture per garantire un adeguato flusso d&#8217;aria, così da prevenire il surriscaldamento e lo stress dell&#8217;animale. Alcuni modelli di trasportini da viaggio sono dotati di griglie di ventilazione su tutti e quattro i lati, per una ventilazione ottimale.</p>
<p>Per garantire la sicurezza del tuo animale domestico durante il viaggio, è importante anche assicurarsi che il<strong> trasportino sia ben fissato al veicolo</strong>. Molti trasportini da viaggio per animali domestici sono dotati di cinghie o altri dispositivi di fissaggio, che permettono di ancorare il trasportino al sedile del veicolo. Questo è particolarmente importante in caso di frenate improvvise o di incidenti.</p>
<h2>Come preparare l&#8217;animale al viaggio</h2>
<p>Inoltre, è fondamentale preparare il tuo animale domestico al viaggio. Prima di partire, <strong>familiarizza l&#8217;animale con il trasportino</strong>, lasciandogli il tempo di esplorarlo e di abituarsi alla sua presenza. Durante il viaggio, cerca di mantenere la routine abituale dell&#8217;animale il più possibile, includendo pasti, pause per il bisogno e momenti di gioco. Ricorda di portare con te acqua e cibo per l&#8217;animale, così come una coperta o un giocattolo familiare, per aiutarlo a sentirsi più a suo agio.</p>
<p>Viaggiare in sicurezza con il tuo animale domestico richiede una<strong> buona organizzazione e la giusta attrezzatura</strong>. Un trasportino da viaggio di qualità può fare la differenza tra un viaggio stressante e una piacevole avventura con il tuo amico a quattro zampe. Ricorda: la sicurezza del tuo animale domestico è sempre la priorità.</p>
<p>Durante il viaggio, è importante <strong>monitorare il comportamento del tuo animale domestico</strong>. Se noti segni di stress o disagio, come ansia, nausea o iperattività, potrebbe essere necessario fare una pausa o modificare il tuo piano di viaggio. Ricorda che il benessere del tuo animale domestico è la cosa più importante.</p>
<p>Il trasportino da viaggio dovrebbe essere <strong>sempre pulito e igienizzato</strong> prima e dopo ogni utilizzo. Questo aiuta a mantenere l&#8217;ambiente confortevole per l&#8217;animale e a prevenire la diffusione di eventuali parassiti o malattie.</p>
<p>Nella scelta del trasportino, è importante considerare anche il <strong>materiale di costruzione</strong>. I trasportini in plastica dura sono generalmente più resistenti e facili da pulire, mentre quelli in tessuto possono offrire un ambiente più accogliente, ma possono essere più difficili da mantenere puliti. Alcuni modelli di trasportini da viaggio sono anche pieghevoli o smontabili, il che può essere utile per lo stoccaggio o per i viaggi in cui lo spazio è limitato.</p>
<p>Se stai pianificando un viaggio in aereo, verifica in anticipo le politiche della compagnia aerea per il <strong>trasporto di animali domestici</strong>. Alcune compagnie aeree richiedono trasportini di specifiche dimensioni o materiali, e potrebbero avere requisiti particolari per la sicurezza del tuo animale domestico.</p>
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<p>In conclusione, viaggiare in sicurezza con il tuo animale domestico richiede una buona <strong>pianificazione</strong>, la scelta del <strong>trasportino da viaggio</strong> adatto e una costante attenzione al <strong>benessere dell&#8217;animale</strong> durante il viaggio. Con le giuste precauzioni, puoi assicurarti che il tuo amico a quattro zampe goda dell&#8217;avventura tanto quanto te. Ricorda, un animale felice e sicuro rende il viaggio più piacevole per tutti!</p>
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		<title>Pulci del cane: conoscerle per evitarle e debellarle</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-animale/pulci-del-cane-conoscerle-per-evitarle-e-debellarle-18151.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Napolano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2021 10:42:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo animale]]></category>
		<category><![CDATA[pulci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le pulci del cane sono un problema molto comune che affligge tutti i pelosetti di casa almeno una volta nella vita. Come padroni possiamo fare molto per risparmiare ai nostri cani un fastidio simile. Possiamo agire sia in via preventiva, sia in caso di attacco conclamato. Ma la prima cosa da fare è imparare a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <a href="https://www.365g.it/le-pulci"><strong>pulci del cane</strong></a> sono un problema molto comune che affligge tutti i pelosetti di casa almeno una volta nella vita. Come padroni possiamo fare molto per risparmiare ai nostri cani un fastidio simile. Possiamo agire sia in via preventiva, sia in caso di attacco conclamato.</p>
<p>Ma la prima cosa da fare è imparare a conoscerle, per evitarle e/o individuarle quando sono annidate sotto il pelo dei nostri fedeli amici. In questa guida ci concentreremo proprio sulla conoscenza di questi piccoli insetti, pronti a colpire quando meno ce lo aspettiamo.</p>
<h2>Pulci: piccole, ma pericolose e fastidiose</h2>
<p>Le pulci sono piccoli insetti che possono infestare sia il cane che l’uomo e che si nutrono di sangue, mordendo la cute della propria vittima. Per quanto piccoli e apparentemente innocui, questi parassiti possono causare anche gravi sintomi nel cane.</p>
<p>I loro morsi possono provocare <strong>irritazione, rossore e prurito</strong> e nei casi peggiori possono portare a reazioni allergiche, anche severe, sia negli animali domestici che negli esseri umani. Eruzioni cutanee e dermatiti sono tra i sintomi più comuni, ma le pulci del cane possono anche essere vettori di una pericolosa malattia: la <strong>Bartonellosi</strong>.</p>
<p>La Bartonellosi può causare papule e vescicole, rossore e pustole. In alcuni casi si associa anche a febbre e malessere e nel cane anche endocardite e miocardite. È proprio per evitare rischi simili che bisogna conoscere le pulci.</p>
<h3>Pulci del cane: dove si sviluppano</h3>
<p>Le pulci del cane sono attive tutto l’anno e si <strong>nascondono in aree umide, calde e buie</strong>. Lì vivono da adulte e depositano uova che poi evolvono in larve e pupe. Le pulci si possono annidare sia in casa, che nei nostri giardini, nei parchi o in qualsiasi ambiente a loro favorevole.</p>
<p>Le pulci adulte saltano sul cane non appena gli si avvicina, aderiscono alla cute e lì iniziano il loro pasto a base di sangue. Individuarle, quindi, non è difficile. Se sollevando il pelo del cane si notano piccoli puntini bruni, significa che l&#8217;attacco è iniziato.</p>
<h3>Pulci del cane: ciclo di vita</h3>
<p>Le pulci, anche se sono attive tutto l&#8217;anno, sono maggiormente prolifiche durante la bella stagione. Ogni femmina può arrivare a depositare oltre 1000 uova in circa 20 giorni. Per avviare una vera <strong>infestazione</strong> basta davvero poco. Per questo motivo bisogna agire sin da subito, con la giusta prevenzione e una strategia mirata. Il ciclo riproduttivo va interrotto con prodotti specifici e gli ambienti di casa vanno puliti e igienizzati a fondo.</p>
<h3>Pulci del cane: sintomi e pericoli</h3>
<p>I <strong>sintomi</strong> più comuni di un attacco di pulci sull&#8217;animale sono:</p>
<ul>
<li>Prurito;</li>
<li>Dermatite allergica;</li>
<li>Perdita di peli;</li>
<li>Escoriazioni (l&#8217;animale si gratta spesso)</li>
</ul>
<p>I <strong>cuccioli</strong>, se attaccati dalle pulci, possono soffrire di anemia proprio a causa della quantità di sangue che viene sottratta loro da questi parassiti. Le pulci del cane, inoltre, possono anche essere veicolo per alcune <strong>tenie</strong> che attaccano cani e gatti, come la Dipylidium caninum.</p>
<h2>Pulci del cane: conclusioni</h2>
<p>Le pulci possono essere un vero pericolo per i nostri amici animali, oltre che una vera seccatura per noi. Soprattutto quando finiscono per infestare anche gli ambienti di casa. <strong>Conoscere le pulci del cane</strong> ci aiuta anche ad <a href="https://www.my-personaltrainer.it/benessere/punture-pulci.html">evitare le loro punture</a> e le spiacevoli conseguenze ad esse associate. Per qualsiasi dubbio sulla questione ricorda che puoi rivolgerti al tuo <strong>veterinario</strong> di fiducia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come riconoscere e rimuovere una zecca</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-animale/come-riconoscere-e-rimuovere-una-zecca-18147.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Napolano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2021 10:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo animale]]></category>
		<category><![CDATA[zecche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La primavera porta con sé un forte pericolo per i nostri amici animali. Cani e gatti possono essere prede dei parassiti che si annidano nell’erba, i quali potrebbero colpirli in maniera piuttosto inaspettata. Le zecche sono tra i parassiti più pericolosi per cani e gatti, ed è importante sapere come riconoscerli. Come togliere una zecca [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La primavera porta con sé un forte pericolo per i nostri amici animali. Cani e gatti possono essere prede dei parassiti che si annidano nell’erba, i quali potrebbero colpirli in maniera piuttosto inaspettata.</p>
<p>Le zecche sono tra i parassiti più pericolosi per cani e gatti, ed è importante sapere come riconoscerli. <a href="https://frontlinecanegatto.it/come-togliere-le-zecche-al-cane">Come togliere una zecca</a> è un qualcosa da saper fare, per salvaguardare al meglio e con rapidità la salute del nostro animale domestico.</p>
<p>Ecco il nostro vademecum su come riconoscere e togliere una zecca.</p>
<h2>Riconoscere le zecche: una questione di occhio e di tatto</h2>
<p>Un controllo alla ricerca di zecche è il caso di farlo anche per gli animali che passano molto tempo in casa, poiché il contatto con questi parassiti potrebbe verificarsi in situazioni insospettabili, come una semplice passeggiata al parco.</p>
<p>Certo è che negli animali che passano molto tempo all’aperto dovrebbe diventare un’operazione di routine. Bisogna mescolare occhio e tatto per scovare questi infidi parassiti.</p>
<p>Come possiamo riconoscerli con uno sguardo?</p>
<p>Le zecche hanno un colore tipicamente scuro, tra il nero e il marrone, a volte un rosso molto scuro tendente proprio al castano. Possiamo notarle sulla pelle del nostro animale per le loro otto zampette (sono infatti degli aracnidi, come i ragni). Possono non essere facili da notare in animali a pelo scuro e/o lungo, per questo il tatto è l’altro dei nostri sensi da usare in questa delicata situazione.</p>
<p>L’ideale è passare la nostra mano sulla pelle del cane o gatto, notando l’eventuale presenza di irregolarità, che potrebbero farci pensare alla presenza di una zecca. Una volta sentita l’impurità, possiamo farci strada con lo sguardo, spostando il pelo e illuminando eventualmente la parte interessata.</p>
<h2>Come togliere una zecca: precisione e delicatezza</h2>
<p>Dopo aver riconosciuto la zecca è il momento di toglierla. Come possiamo fare?</p>
<p>Togliere l’indesiderato ospite è un lavoro adatto a tutti, ma va realizzato con precisione, velocità e delicatezza. La zecca si attacca alla pelle del nostro cane, estraendone da quest’ultimo il sangue. L’operazione va condotta con la massima attenzione proprio per evitare del dolore inutile ai nostri amici pelosi.</p>
<p>Il primo passo è procurarsi uno strumento di precisione: vanno bene delle comuni pinze, ma è possibile anche trovare qualcosa di più specifico per l’uso sugli animali. In ogni caso, una volta presa dimestichezza con lo strumento, dobbiamo afferrare la zecca, possibilmente dalla cima, e tirarla via con un rapido movimento.</p>
<p>Dopo la rimozione, bisogna comunque <a href="https://www.prometheus3d.com/la-disinfezione-delle-ferite-animali/">disinfettare la zona</a>: è normale che possa uscire del sangue nel punto in cui la zecca è stata rimossa, poiché il parassita era impegnato a succhiare via il sangue dal nostro amico a quattro zampe.</p>
<h2>Dopo aver rimosso la zecca cosa dobbiamo fare?</h2>
<p>La rimozione della zecca può non portare ulteriori complicazioni. In ogni caso, controllate la salute del vostro cane e la zona da cui è stata rimossa nel periodo successivo, così da informare il veterinario nel caso in cui si presentino eventuali problematiche.</p>
<p>A tal proposito, il consiglio è quello di non gettare via la zecca: l’ideale è immergere nell’alcol il parassita e conservarlo in un contenitore. Questo perché in caso di complicazioni, il veterinario potrebbe utilizzare la zecca per capire di che parassita si tratti nello specifico.</p>
<p>In ogni caso, per eventuali dubbi, consultare il veterinario è sempre la scelta migliore.</p>
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		<item>
		<title>Vaccini per cani: quali fare per il benessere del proprio animale</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-animale/vaccini-per-cani-18049.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2021 07:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo animale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greenmag.it/?p=18049</guid>

					<description><![CDATA[<p>Far fare al proprio animale i vaccini per cani significa avere cura del nostro amico più fidato e preservarlo dalle malattie più aggressive. Vediamo insieme quali sono gli obblighi, i richiami ed i costi per i vaccini per per cani. Vaccini per cani: perché sono importanti Le vaccinazioni sono molto importanti per il benessere del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Far fare al proprio animale i vaccini per cani significa avere cura del nostro amico più fidato e preservarlo dalle malattie più aggressive.<br />
Vediamo insieme quali sono gli obblighi, i richiami ed i costi per i vaccini per per cani.</p>
<h3>Vaccini per cani: perché sono importanti</h3>
<p>Le vaccinazioni sono molto importanti per il benessere del cane e degli altri animali domestici. Nonostante in Italia non sia obbligatorio per legge vaccinare il proprio cane o gatto (ma lo è nel caso di viaggi all’estero con animali da compagnia1) è necessario non sottovalutare questo aspetto per assicurare all’animale, e a chi gli sta vicino, la giusta protezione dalle più comuni malattie che potrebbe contrarre.</p>
<p>Il periodo estivo è il momento delle vaccinazioni stagionali e i richiami. Questo perché d’estate aumenta il rischio di essere attaccati da zecche o pappataci (scientificamente: flebotomi), le piccole zanzare portatrici di Leishmaniosi, una malattia molto pericolosa per il cane e per chi vive a contatto con esso. Da pochi anni, sono disponibili anche in Italia vaccini per la prevenzione di queste malattie, insieme a collari e pipette antiparassitarie.</p>
<p>Per le altre malattie comuni del cane come rabbia, cimurro, parvovirus ed epatite, puoi vaccinare il tuo amico a quattro zampe tutto l’anno.</p>
<p>Vediamo allora insieme quali sono i principali vaccini per cani e richiami da fare, quanto costano e se hanno controindicazioni per i nostri animali da compagnia.</p>
<h3>Vaccini per cani: quali sono i consigliati</h3>
<p>Come detto, in Italia non esiste alcuna legge che obblighi a vaccinare il proprio cane. Tuttavia, vaccinare il cane dalle più diffuse malattie cinofile, mantenendo sempre aggiornato il libretto sanitario dell’animale è un atto di responsabilità da parte del proprietario.</p>
<p>La profilassi preventiva è sempre consigliata tanto per la tutela del cane quanto per quella di chi vive a stretto contatto con esso. Al di là del benessere dell’animale, infatti, i rischi che vengono dal mancato rispetto di queste buone regole, sono quelli di contrarre malattie cosiddette zoonotiche, ossia trasmissibili dagli animali all’uomo, come antrace, brucellosi, rabbia, toxoplasmosi o leishmaniosi4.</p>
<p>Proprio quest’ultima è, da qualche anno, al centro di molte campagne di prevenzione per via della sempre più diffusa presenza di cani in casa e della sua massiccia diffusione nel mondo.<br />
In Italia è possibile vaccinare il proprio cane dalla leishmaniosi presso ogni ambulatorio veterinario. Una pratica diffusa e consigliata dai responsabili sanitari. Ma quanto costano i vaccini per cani contro la Leishmaniosi? Il suo costo differisce per singolo ambulatorio veterinario, ma si aggira solitamente tra i 50 e i 70 euro.</p>
<h4>Prima di vaccinare il cane: precauzioni da prendere e attenzioni</h4>
<p>Come ogni vaccino, c’è qualche precauzione da prendere prima di sottoporre il cane alla pratica sanitaria:</p>
<ul>
<li>Verificare che abbiamo un’età superiore ai 6 mesi;</li>
<li>Accertarsi che sia in buona salute;</li>
<li>Accertarsi dell’esito negativo all’esame ematico per il rilevamento della Leishmaniosi.</li>
</ul>
<p>Inoltre, la prima inoculazione del vaccino deve avvenire ad almeno due settimane di distanza da altri vaccini, la copertura vaccinale inizia dopo 10 settimane dalla prima iniezione e non è possibile vaccinare cagne in periodo di gravidanza o allattamento.</p>
<p>Nonostante il vaccino, è sempre consigliabile l’utilizzo di antiparassitari per il cane.</p>
<h3>Quanto costano i comuni vaccini per cani</h3>
<p>I comuni vaccini per cani hanno invece un costo più contenuto: fra i 20 e i 50 euro.È possibile far vaccinare il proprio cane su prenotazione presso qualsiasi ambulatorio o clinica veterinaria, tenendo sempre presente che:</p>
<ul>
<li>se hai appena adottato un cucciolo saranno necessari, a partire dalla 6°-8° settimana, vaccini contro parvovirosi, cimurro, adenovirus e parainfluenza (se necessario), con richiami fino a un anno di età.</li>
<li>Se hai un cane già adulto puoi provvedere subito con vaccino anti parvovirosi, anti cimurro, anti adenovirus, anti leptospirosi e anti virus della Parainfluenza (se necessario), provvedendo al richiamo su consiglio del tuo veterinario.</li>
<li>I richiami annuali di vaccinazione per un cane adulto si limitano solitamente a quelle antirabbica e anticimurro, insieme a quelle triennali per tutte le altre patologie.</li>
</ul>
<h3>Consigli per chi ha il cane in casa</h3>
<p>La preoccupazione maggiore per quasi tutti i proprietari di cani è la Leishmaniosi. Per prevenire questo rischio i veterinari suggeriscono di tenere in casa il cane durante le notti d’estate. Le zanzare vettori della malattia, infatti, operano quasi esclusivamente dal tramonto alle prime luci dell’alba, riposando durante il giorno.</p>
<p>Durante questo periodo, provvedi ciclicamente alla protezione del cane con l’utilizzo di antiparassitari, e installa zanzariere e dissuasori non acustici (il cane potrebbe risentirne) a tutela degli ambienti domestici.</p>
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		<title>Bulldog inglesi e francesi: le caratteristiche di questi cani</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-animale/bulldog-inglesi-francesi-17980.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Napolano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2020 09:06:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo animale]]></category>
		<category><![CDATA[bulldog]]></category>
		<category><![CDATA[francesi]]></category>
		<category><![CDATA[inglesi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il termine generico Bulldog fa riferimento ad un variegato elenco di razze canine: le più note sono senza dubbio il Bulldog inglese ed il Bulldog francese. Se sei alla ricerca di un cane di questa tipologia il nostro consiglio è quello di rivolgersi ad un allevamento specializzato in queste razze in particolare, come allevamento di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span style="font-size: medium">Il termine generico Bulldog fa riferimento ad un variegato elenco di razze canine: le più note sono senza dubbio il Bulldog inglese ed il Bulldog francese.<br />
Se sei alla ricerca di un cane di questa tipologia il nostro consiglio è quello di rivolgersi ad un allevamento specializzato in queste razze in particolare, come </span><span style="color: #0000ff"><u><a href="https://www.luxuriousbulldogs.it/"><span style="font-size: medium">allevamento di prestigio Luxurious French Bulldogs</span></a></u></span><span style="font-size: medium">.<br />
Qui di seguito troverai alcune indicazioni specifiche sulle due razze in questione.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large"><i>Bulldog francese</i></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: medium">Il Bulldog francese è un piccolo molossoide caratterizzato da una struttura particolarmente muscolosa e capace. Si tratta di una razza canina adatta alla vita in appartamento e alla convivenza con un proprietario che non sia particolarmente esperto in cani anche se, inizialmente, può mostrarsi diffidente nei confronti degli sconosciuti.<br />
La sua morfologia è piuttosto particolare ed è per questo motivo che è piuttosto riconoscibile soprattutto grazie anche alle sue grandi orecchie.<br />
E’ particolarmente adatto alla vita in appartamento dal momento che non ha un’eccessiva perdita di peli. Inoltre, gode di una buona salute ed è un animale piuttosto mite anche se ama moltissimo giocare.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: medium"><b>Carattere</b></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: medium">Il Bulldog francese ha un carattere particolarmente “umano” tant’è che tende ad essere particolarmente emotivo. Questa è una caratteristica propria del Bulldog Francese il quale, in alcune circostanze, può diventare anche particolarmente fragile. Per questo motivo è importante avere metodo nell’approccio a questa razza e non forzare troppo nei richiami, limitando anche le esasperazioni.<br />
Nel complesso si tratta di una razza particolarmente gioiosa, intraprendente e molto coraggiosa.<br />
In aggiunta a questo, una delle caratteristiche più apprezzate del Bulldog francese è quella di riuscire a regalare affetto a tutti i componenti della famiglia, verso la quale può diventare anche molto protettivo, soprattutto nei confronti dei bambini. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large"><i>Bulldog inglese</i></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: medium">Il Bulldog inglese è forse la razza più comune delle diverse tipologie di Bulldog.<br />
Come sottolineato dal nome, le sue origini sono britanniche e nasce come cane da combattimento contro i tori.<br />
Anche se è particolarmente conosciuto per questo sua storia violenta, la realtà è che si tratta di un animale al quale la violenza e la brutalità non piacciono.<br />
Come per il Bulldog francese, si tratta di un cane di tipo molossoide con caratteristiche fisiche particolarmente marcate, tanto da renderlo una delle razze più riconoscibili al mondo. Il Bulldog inglese rientra nei cani di taglia media: è piccolo ed all’apparenza tozzo, ma anche largo e molto robusto. La sua testa è massiccia e ampia, mentre la fronte è piatta e con la pelle floscia e grinzosa. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size: medium"><b>Carattere</b></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: medium">Come abbiamo detto sopra, il Bulldog inglese ha carattere fondamentalmente pacifico e tollerante con tutti, sia che si tratti di sconosciuti, bambini o di altri animali.<br />
Il Bulldog inglese è un perfetto animale da compagnia ed è in grado di adattarsi benissimo anche in un piccolo appartamento.<br />
E’ un cane particolarmente socievole e per per questo motivo è preferibile non lasciarlo solo troppe ora in quanto ne risentirebbe diventando apatico e sofferente.<br />
Si tratta di un cane al quale piace molto essere coccolato: un vero e proprio tenerone. Per questo motivo è sempre alla ricerca dell’affetto della sua famiglia ed ha bisogno di essere trattato con affetto e dolcezza. E’ particolarmente sensibile e, proprio per questo, può restare turbato tutto il giorno se lo si rimprovera ingiustamente.<br />
E’ considerata una delle razze particolarmente adatte ai bambini in quanto gode di un’innata pazienza e gentilezza ed è perfettamente in grado di dosare la sua forza. </span></p>
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		<title>Malattie portate dagli scarafaggi: i 9 disturbi alla salute</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-animale/malattie-portate-dagli-scarafaggi-i-9-disturbi-alla-salute-17938.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Napolano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2020 09:14:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo animale]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[scarafaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le numerose domande sugli scarafaggi, tra quelle più frequenti rientra la più nota “che malattie portano?”. Le stesse blatte sono portatrici di malattie molto pericolose che potrebbero danneggiare gravemente la salute dell’uomo. Ma quali sono le più temibili? Prima di scoprire quali malattie potrebbero essere trasmesse dai blattoidei, è importante disinfettare e assicurarsi che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le numerose domande sugli <strong>scarafaggi</strong>, tra quelle più frequenti rientra la più nota “<strong>che malattie portano</strong>?”. Le stesse blatte sono portatrici di malattie molto <strong>pericolose</strong> che potrebbero danneggiare gravemente la salute dell’uomo. Ma quali sono le <strong>più temibili</strong>?</p>
<p>Prima di scoprire quali malattie potrebbero essere trasmesse dai blattoidei, è importante <strong>disinfettare</strong> e assicurarsi che quest’ultime, non lascino residui di uova (per generare altri scarafaggi) preso le zone più compromettenti, come la <strong>cucina</strong> (includendo <strong>tavoli</strong> ed <strong>elettrodomestici</strong>) e laddove vi sia <strong>cibo</strong>, in soggiorno per esempio, o nella zona della camera da letto, dove dormiamo e dove magari le blatte hanno lasciato le loro uova per via del clima più umido nella camera da letto.</p>
<h3>9 Malattie che portano gli scarafaggi</h3>
<p>Grazie all’aiuto di <a href="http://bastascarafaggi.it/">Bastascarafaggi</a> sono state individuate <strong>9 malattie</strong> che le blatte possono portare. Tra quelle in elenco, vi sono anche le più pericolose per il genere umano e quelle che creerebbero dei danni poco piacevoli per il malcapitato che ne viene colpito.</p>
<ol>
<li>Intossicazione alimentare e avvelenamento da salmonella;</li>
<li>Vibrio cholerae (il batterio in grado di poter generare il colera);</li>
<li>Tubercolosi (TB);</li>
<li>Tifo;</li>
<li>Dissenteria;</li>
<li>Epatite;</li>
<li>Gastroenterite e influenza gastro-intestinale;</li>
<li>Tenie, verme solitario, malattia del verme;</li>
<li></li>
</ol>
<h3>Come evitare le malattie trasmesse da scarafaggi: sia in ufficio che in casa</h3>
<p>Gli scarafaggi amano il <strong>caldo</strong>, l’<strong>umido</strong> e prevalentemente la <strong>sporcizia</strong>. Una delle <strong>soluzioni</strong> più efficienti sarebbe quella di <strong>sanificare</strong> il <strong>luogo casalingo</strong> o <strong>aziendale</strong> che sia, al fine di tutelare la salute di chi vi abita o svolge le sue attività lavorativa, a ma purtroppo anche in ambienti ben sanificati possiamo trovare tracce del loro passaggio.</p>
<p>Esistono <strong>tre tipologie di scarafaggi</strong> (ognuno con un proprio nomignolo):</p>
<ol>
<li>Blatta <strong>germanica</strong> (anche nota come mosca del caffè)</li>
<li>Blatta <strong>Orientalis</strong> (anche noto come scarafaggio nero)</li>
<li>Supella <strong>longipalpa</strong> (anche nota come blatta dei mobili)</li>
</ol>
<p>Con l’evoluzione e le modifiche a livello genetico, oramai tutte le tipologie di blatte si possono trovare in tutto il mondo. Quella germanica, orientalis e longipalpa si differenziano per <strong>dimensione</strong>, <strong>colore</strong> e grado di <strong>sopravvivenza</strong>.</p>
<h3>Come avviene la contaminazione da blatta?</h3>
<p>Le blatte possono trasmettere le malattie attraverso dei metodi differenti: tramite le loro <strong>escrezioni</strong> che possono <strong>contaminare</strong> i <strong>cibi</strong> e mettere a rischio la salute di un <strong>animale domestico</strong> e dei <strong>bambini</strong>, qualora fossero presenti presso il luogo infetto da scarafaggi.</p>
<p>In natura sono diversi i metodi con la quale si riuscirebbe ad eliminare una o più blatte. Tuttavia esistono dei <strong>casi più gravi</strong> in cui sarebbe essenziale ricorrere ad un’azienda che si occupi nello specifico di <strong>deblattizzazione</strong>, un intervento eseguito da professionisti per eliminare gli scarafaggi in casa e <strong>disinfettare l’ambiente</strong>.</p>
<p>Un motivo essenziale per cui spesso si decide di adottare questa soluzione più drastica e dispendiosa, sarebbe legato al <strong>numero</strong> decisamente <strong>elevato</strong> di blatte in casa. Va ricordato che gli scarafaggi <strong>proliferano</strong> a causa delle <strong>uova depositate</strong> nell’ambiente, causando a sua volta altre blatte dannose per la salute.</p>
<p>Spesso si commette l’errore di uccidere uno scarafaggio e pensare che sia tutto a posto. In verità, andrebbe controllato ogni posto dell’aziende e della casa, per assicurarsi che non sia infettato ed evitare le malattie che potrebbero portare le stesse blatte, bisogna mettere delle trappole e lo spray per verificare che non c’è ne siano veramente più che girano la notte.</p>
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		<title>Animali che vanno in letargo: quali sono e quando ci vanno</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-animale/animali-che-vanno-in-letargo-17884.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 07:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo animale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’arrivo del freddo e dell&#8217;inverno, il cibo scarseggia e ci sono alcuni animali che vanno in letargo. Scopriamo quali sono e perché lo fanno. Animali in letargo Gli animali hanno sviluppato alcune tecniche per sopravvivere alla rigidità dell’inverno. Una di queste è senza dubbio il letargo. Si tratta di un adattamento comportamentale che implica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’arrivo del freddo e dell&#8217;inverno, il cibo scarseggia e ci sono alcuni animali che vanno in letargo. Scopriamo quali sono e perché lo fanno.</p>
<h2>Animali in letargo</h2>
<p>Gli animali hanno sviluppato alcune tecniche per sopravvivere alla rigidità dell’inverno. Una di queste è senza dubbio il letargo. Si tratta di un adattamento comportamentale che implica anche cambiamenti fisiologici significativi, finalizzati a ridurre il dispendio energetico attraverso un abbassamento controllato e reversibile della temperatura corporea e del livello del metabolismo.<br />
Gli animali in letargo, dunque, vivono a rallentatore per diversi mesi, consumando le proprie riserve di grasso in attesa del ritorno della stagione estiva. In poche parole, con il letargo la temperatura corporea degli animali si abbassa, in alcune specie fino a 10°, ed il battito cardiaco decelera, anche dell’80%. Durante questo periodo, la digestione ed il respiro rallentano, così come le altre necessità fisiologiche. È con l’arrivo della primavera, la stagione dell’accoppiamento, che gli animali che vanno in letargo si risvegliano, e riprendono anche la loro attività metabolica.</p>
<h2>Tipologie di letargo</h2>
<p>Il letargo si può manifestare in una forma totale o parziale.<br />
La forma totale prevede una totale immobilità, con l’animale che non si nutre né beve, rallenta il battito cardiaco (fino a 2 battiti a minuto), riduce il metabolismo dell’80% dei valori normali, per arrivare ad un dispendio energetico minimo.<br />
Il letargo parziale, detto anche svernamento, è una forma meno profonda di quiescenza, che prevede un intorpidimento del corpo per dei periodi più o meno prolungati, con un parziale rallentamento delle funzioni vitali.</p>
<h3>Quali animali che vanno in letargo totale in inverno?</h3>
<p>Gli animali che vanno in letargo totale in inverno sono generalmente quelli a sangue caldo: i marsupiali (orsi, tassi, istrici), gli insettivori (riccio), diverse specie di pipistrelli e di roditori (marmotte, criceti, scoiattoli, ghiri).</p>
<h3>Quali animali vanno in letargo parziale in inverno?</h3>
<p>Gli animali che vanno in letargo parziale in inverno sono quelli a sangue freddo: salamandre, bisce, vipere e rane, pipistrelli e piccoli mammiferi, e soprattutto roditori come le marmotte o insettivori come i ricci.</p>
<h2>Quali sono le stagioni del letargo</h2>
<p>Ci sono diversi periodi in cui gli animali possono scivolare in questo stato di ‘ibernazione’ volontaria, non tutti necessariamente all’inizio dell’autunno. Alcuni animali possono andare in letargo anche in pieno inverno.</p>
<h3>Autunno</h3>
<p>Vanno in letargo autunnale i mammiferi. Ma anche serpenti, coccodrilli, lucertole, e alcune specie di lombrichi. E poi geki, rane, marmotte, rospi, ricci, vermi, procioni e puzzole. Il lombrico non smette di sfamarsi, ma riduce questa funzione al minimo. I rettili, invece, vanno in brumazione, una condizione simile al letargo, in cui sangue e altri fluidi sperimentano una fase di sub-congelamento. Dopo il risveglio, sentiranno la necessità di riprodursi.</p>
<h3>Inverno</h3>
<p>Gli animali che vanno in letargo in inverno sono gli insetti, come il calabrone, l’ape, alcune specie di farfalle, le formiche, la falena ed il geko vanno in letargo in inverno. Ma anche orsi, tartarughe, scoiattoli, roditori come il castoro, chiocciole e pipistrelli. Il loro, non è un sonno continuato.<br />
Si tratta di un letargo alternato, con continui risvegli. Gli orsi, ad esempio, interrompono il sonno per partorire e sfamare i cuccioli. I pipistrelli vanno in ibernazione a seguito della scarsità di cibo, per circa 6 mesi; ma il loro risveglio avviene all’incirca ogni 10 giorni per espletare le loro necessità fisiologiche o spostarsi in un luogo migliore.</p>
<h2>Animali che rimangono in letargo più a lungo</h2>
<p>Il ghiro è il più noto degli animali che vanno in letargo. La sua ibernazione dura circa 6 mesi, tranne che per brevi pause dedite al consumo di uno spuntino. Come il ghiro, il riccio si nasconderà nella sua tana dall’inizio di ottobre a maggio. Come marmotte e salamandre, dormirà 24 ore su 24.</p>
<p>Anche l’orso entra in un periodo di ibernazione che include l’autunno e l’inverno ma è diverso dal letargo totale. Questi animali possono dormire da un minimo di 2 mesi ad un massimo di 7; sulle Alpi e gli Appennini, l’orso bruno va in letargo per non più di 3-4 mesi.</p>
<p>Anche quello del moscardino, un piccolo roditore, è un sonno molto lungo, che varia a seconda delle latitudini. Discorso simile anche per altre specie di animali.</p>
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		<title>5 motivi per cui il gatto miagola sempre</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-animale/5-motivi-per-cui-il-gatto-miagola-sempre-17862.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Napolano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 09:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo animale]]></category>
		<category><![CDATA[gatto miagola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greenmag.it/?p=17862</guid>

					<description><![CDATA[<p>Uno dei comportamenti più comuni dei gatti è il miagolio. Il verso più utilizzato dal micio per comunicare con l’uomo. Tuttavia ci sono alcune situazioni in cui questo miagolio diventa insopportabile. Cosa fare? E perché il gatto miagola sempre? In questo articolo ti spiego i possibili motivi e come farlo smettere. Miagola perché ha fame [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei comportamenti più comuni dei gatti è il miagolio. Il verso più utilizzato dal micio per comunicare con l’uomo. Tuttavia ci sono alcune situazioni in cui questo miagolio diventa insopportabile.</p>
<p>Cosa fare? E perché il gatto miagola sempre?</p>
<p>In questo articolo ti spiego i possibili motivi e come farlo smettere.</p>
<h2>Miagola perché ha fame o sete</h2>
<p>Il gatto adora il cibo 🙂 E quando si avvicina l’ora di mangiare fa di tutto per attirare la tua attenzione e ottenere ciò che vuole.</p>
<p>I questi casi potrebbe diventare molto insistente. Infatti uno dei motivi principali per cui un gatto potrebbe miagolare di continuo (anche di notte) è che vuole mangiare o più di rado bere.</p>
<p>Cosa puoi fare? Assicurati che il gatto abbia le giuste quantità di cibo ogni giorno. Poi cerca di abituare il micio a mangiare sempre alla stessa ora. E non cedere.</p>
<p>Se lo accontenti ogni volta che ti chiede del cibo, il miagolio continuo si trasformerà con il tempo in un’abitudine molto fastidiosa. Specialmente quando durante la notte.</p>
<h2>Miagola perché cerca le tue attenzioni</h2>
<p>Secondo <a href="https://gattichepassione.com/gatto-che-miagola/">Alex di gattichepassione</a> i mici hanno bisogno di attenzioni, ma è importante capire come dare queste attenzioni e quando invece non farlo.</p>
<p>Infatti se ogni volta che il gatto miagola andiamo dietro alla sua continua ricerca di attenzioni questo porta a problemi comportamentali importanti.</p>
<p>Cosa puoi fare? L’ideale sarebbe di dedicare al gatto almeno 20-30 minuti al giorno per giocare e stare insieme. Dare attenzioni quando ha veramente bisogno di qualcosa ed ignorare invece tutte le altre continue ricerche di attenzioni.</p>
<h2>Si tratta di un gatto anziano</h2>
<p>I gatti raggiunta una certa età iniziano a soffrire di svariati problemi legati alla vista e all’udito. Questo li porta a perdere il senso dell’orientamento e quindi a miagolare continuamente in cerca di aiuto.</p>
<p>Cosa puoi fare? Il nostro consiglio è quello di far dormire il gatto nella tua camera da letto in modo che si senta al sicuro. Visto che la maggior parte del miagolio avviene nelle ore notturne.</p>
<h2>Gatto miagola sempre perché è in calore</h2>
<p>Hai un gatto non sterilizzato di oltre 6 mesi? Miagola sempre? Molto probabilmente si tratta di un gatto in calore. Le femmine quando sono in calore sono solite miagolare per ore, giorni o addirittura settimane. I maschi invece iniziano a miagolare non appena sentono l’odore di una femmina nelle vicinanze.</p>
<p>Il nostro consiglio? Sterilizza il gatto il prima possibile. Sia per la sua salute (i gatti sterilizzati hanno un’aspettativa di vita molto più alta) sia per la tua tranquillità mentale. è difficile convivere con un gatto non sterilizzato.</p>
<h2>Gatto che miagola sempre davanti alla porta di casa</h2>
<p>Il gatto miagola sempre davanti alla porta? Il significato è uno soltanto. Il gatto vuole uscire oppure entrare. Alcuni consigliano di permettere al gatto di uscire da solo. Personalmente mi sento di sconsigliarlo.</p>
<p>Fuori l’aspettativa di vita di un gatto si riduce drasticamente e purtroppo sono molti i casi di gatti scomparsi, che si perdono, si azzuffano o che vengono attaccati da un cane o una volpe.</p>
<p>Se il tuo gatto ha un grande desiderio di uscire puoi fare due cose.</p>
<p>1 &#8211; Puoi abituare il gatto ad uscire con il guinzaglio. Si hai capito bene. I gatti possono imparare ad andare a spasso con il guinzaglio. Ci vorrà tempo e pazienza ma è assolutamente possibile.</p>
<p>2- Alcuni gatti rifiutano categoricamente il guinzaglio, in questi casi puoi farlo uscire utilizzando un passeggino per animali domestici. Che in genere sono ben accettati dai mici.</p>
<h2>Cosa fare adesso</h2>
<p>Come hai visto i motivi possono essere tanti. Alcuni sono motivi seri, altri invece non lo sono. Il mio consiglio è quello di imparare a riconoscere la motivazione e agire di conseguenza.</p>
<p>Tenendo sempre a mente quanto è importante educare il gatto nel modo giusto. Così da non trasformare il miagolio in un problema comportamentale.</p>
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		<item>
		<title>Acquario per pesci: come scegliere quello più adatto</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-animale/acquario-per-pesci-17793.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2019 11:03:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo animale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come scegliere l&#8217;acquario per i pesci? Ecco alcuni consigli utili per garantire ai vostri pesci una vita felice e godervi l‘acquario a lungo. Ci sono acquari di varie forme e dimensioni. Tuttavia, un aspetto importante nella scelta dell&#8217;acquario per pesci è la completa serenità delle creature che vi abiteranno. Infatti, l‘acquario dovrebbe offrire ai pesci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come scegliere l&#8217;acquario per i pesci? Ecco alcuni consigli utili per garantire ai vostri pesci una vita felice e godervi l‘acquario a lungo.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-17797 size-large" src="https://www.greenmag.it/wp-content/uploads/2019/09/acquario-pesci-1024x576.jpg" alt="" width="990" height="557" srcset="https://www.greenmag.it/wp-content/uploads/2019/09/acquario-pesci-1024x576.jpg 1024w, https://www.greenmag.it/wp-content/uploads/2019/09/acquario-pesci-300x169.jpg 300w, https://www.greenmag.it/wp-content/uploads/2019/09/acquario-pesci-768x432.jpg 768w, https://www.greenmag.it/wp-content/uploads/2019/09/acquario-pesci.jpg 1920w" sizes="(max-width: 990px) 100vw, 990px" /></p>
<p>Ci sono acquari di varie forme e dimensioni. Tuttavia, un aspetto importante nella scelta dell&#8217;acquario per pesci è la completa serenità delle creature che vi abiteranno. Infatti, l‘acquario dovrebbe offrire ai pesci un ampio spazio per nuotare e molti posti in cui nascondersi.<br />
In particolare, nel caso della scelta acquario per principianti per pesci di acqua dolce è importante fare una distinzione tra quelli tropicali e quelli ad acqua fredda. La temperatura ambiente standard tra 18 e 21 °C è adatta per pesci e invertebrati in acquari ad acqua fredda, mentre le specie tropicali o subtropicali richiedono una temperatura minima di 22 °C.<br />
Dunque se siete dei principianti alla ricerca del primo acquario per pesci di acqua dolce, fate attenzione al tipo di pesci che sceglierete in modo da regolare la temperatura dell&#8217;acqua.</p>
<h3>Acquario comunitario tropicale</h3>
<p>Un acquario comunitario ospita diverse specie di pesci provenienti da habitat differenti. In questo caso è importante fare attenzione che tutte le specie possano convivere pacificamente e che necessitino tutte di una temperatura simile e degli stessi parametri dell‘acqua.</p>
<h3>Acquario per pesci rossi</h3>
<p>Nell’allestire un acquario per pesci rossi è necessario tenere in considerazione dei requisiti che sono diversi rispetto ad altri pesci tropicali. I pesci rossi, infatti, sono creature attive che hanno bisogno di molto spazio. I loro acquari, quindi, non devono mai essere sovrappopolati. Inoltre, nell&#8217;acquario per pesci rossi non è necessario un dispositivo di riscaldamento, ma un potente filtro è consigliato.</p>
<h3>Acquario per pesci Betta</h3>
<p>Il colorato pesce combattente è una scelta davvero azzeccata se si ha intenzione di rendere il proprio acquario uno spettacolo ancora più affascinante. Tuttavia, i pesci Betta maschi non tollerano la presenza di altri esemplari e devono quindi essere tenuti da soli o con al massimo tre femmine.</p>
<h3>Acquario per gamberi e gamberetti</h3>
<p>Negli ultimi anni sono divenuti sempre più popolari i gamberi ed i gamberetti d‘acqua dolce. E&#8217; però importante tenere presente che ci sono alcune piccole differenze nell’allestimento di un acquario per crostacei rispetto a quello per pesci. Oltre a un substrato composto da ghiaia e ad alcune piante, si consiglia di aggiungere radici, rami e cavità ricavate da rocce, che offriranno nascondigli alla fauna dell’acquario. Come sempre, è necessario assicurarsi che tutte le creature dell’acquario convivano pacificamente.</p>
<h3>Dove collocare l&#8217;acquario per i pesci?</h3>
<p>Gli acquari sono sempre uno spettacolo magnifico e possono essere posizionati praticamente in qualsiasi ambiente della casa. Nonostante questo, è importante tenere presente alcuni aspetti per quanto riguarda la scelta del luogo giusto. Malgrado i pesci siano per lo più creature silenziose, sono comunque forme di vita che riconoscono e reagiscono al proprio ambiente in base a flusso dell‘acqua, rumori e stimoli visivi. Proprio per questo motivo è importante scegliere il luogo adatto per sistemare il proprio acquario.</p>
<p>In primo luogo, l’acquario deve essere posizionato su una superficie orizzontale piana, solida e priva di vibrazioni.<br />
È necessario considerare anche il suo peso, non soltanto quello della vasca vuota, ma completa di rocce e substrato. Ogni litro di acqua, inoltre, aggiunge un chilogrammo al peso complessivo. Anche un acquario relativamente piccolo di 60 litri può dunque arrivare a pesare quasi 80-90 kg. Dunque, il mobile sottostante deve essere in grado di sostenere questo peso.<br />
Inoltre, per gli acquari sprovvisti di cornice, è necessario un tappetino di sicurezza o un foglio di polistirene per livellare eventuali superfici irregolari.</p>
<p>E&#8217; importante fare attenzione che l&#8217;acquario non sia mai esposto in maniera diretta del sole. Questo potrebbe infatti favorire la crescita di alghe indesiderate ed aumentare la temperatura dell‘acqua. L‘acquario deve inoltre essere facilmente accessibile per le regolari operazioni dedicate alla sua cura, come la sostituzione parziale dell‘acqua e la pulizia del filtro.</p>
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