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	<title>Mondo Bio Archivi - Green Mag</title>
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	<description>Il sito green che parla di ambiente, casa, arredamento, bio tecnologie, animali e molto altro ancora</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Jun 2021 14:39:58 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Mondo Bio Archivi - Green Mag</title>
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	<item>
		<title>Sephora Good For: la linea ecologica del brand sbarca online</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-bio/sephora-good-for-la-linea-ecologica-del-brand-sbarca-online-18138.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Napolano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 14:39:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Bio]]></category>
		<category><![CDATA[linea ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sephora è senza dubbio una delle piattaforme di e-commerce più utilizzate del settore cosmetica, make-up e skincare. Da sempre attenta ad anticipare le nuove mode e le tendenze del momento, l&#8217;azienda ha raccolto moltissimi successi diventando un punto di riferimento per i consumatori, anche quelli che amano acquistare online i prodotti di salute e bellezza. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sephora</strong> è senza dubbio una delle piattaforme di e-commerce più utilizzate del settore cosmetica, make-up e skincare. Da sempre attenta ad anticipare le nuove mode e le tendenze del momento, l&#8217;azienda ha raccolto moltissimi successi diventando un punto di riferimento per i consumatori, anche quelli che amano acquistare online i prodotti di salute e bellezza.</p>
<p>Negli ultimi anni inoltre l&#8217;attenzione da parte del cliente finale alle tematiche ambientali ha portato moltissime imprese italiane ed internazionali ad investire in nuovi metodi produttivi e in <strong>proposte ecologiche</strong> e Sephora non è un&#8217;eccezione. La necessità di salvaguardare il pianeta ha reso impellente per le aziende approfondire i<strong> temi ambientali</strong> e applicarle alla propria produzione.</p>
<p>Da questi cambiamenti nasce un nuovo ventaglio di prodotti, studiati nel dettaglio per <strong>ridurre l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente</strong> e soddisfare anche i consumatori più green e attenti. Formule ecologiche, packaging sostenibili e realizzati con materiali riciclati sono solo alcune delle caratteristiche di questa collezione. Ecco tutte le informazioni sulla <strong>linea Sephora Good For</strong>!</p>
<p><strong>Cos’è Sephora Good For e come aiuta il pianeta</strong></p>
<p>Innanzitutto <strong>Sephora Good For</strong> è una nuova collezione di prodotti, disponibili online e presso i migliori punti vendita della catena di profumerie. Con questa selezione di articoli, Sephora si presenta sul settore come una realtà d&#8217;avanguardia, che anticipa la cosmesi del futuro.</p>
<p>Tra le caratteristiche di questa nuova linea ci sono il <strong>riutilizzo di materie prime </strong>impiegate nell&#8217;animazione dei negozi, nonché la collaborazione con l&#8217;<strong>associazione Le Malefatte</strong> che aiuta i detenuti per accompagnarli nuovamente nella società e nello specifico nel settore lavorativo.</p>
<p>La<strong> linea Sephora Good For online</strong> è ricca di alternative di make-up, skincare e fragranze. Questi prodotti hanno formule con minimo il 90% di ingredienti di origine naturale e contengono massimo l&#8217;1% di profumi sintetici.</p>
<p>Inoltre i diversi articoli hanno superato test molto rigidi ottenendo <strong>certificazioni</strong> riconosciute a livello europeo e globale. Anche la produzione e la distribuzione di make-up, fragranze e <strong>cosmetica Good For Sephora</strong> sono state modificate in modo da ridurre al minimo l&#8217;impatto ambientale soprattutto in industria. I prodotti ad esempio non sono testati sugli animali e sono vegani.</p>
<p><strong>I prodotti Good For di Sephora a prezzi scontati</strong></p>
<p>Le <strong>linee di Good For Sephora </strong>si dividono in diverse collezioni, tutte con l’obiettivo di aiutare i consumatori nella ricerca di prodotti validi e sostenibili, nonché vegan. Tra le selezioni della linea ci sono:</p>
<ul>
<li>make-up</li>
<li>skincare</li>
<li>haircare</li>
<li>corpo e bagno</li>
<li>profumi</li>
</ul>
<p>Ogni categoria è arricchita da tanti <strong>prodotti vegani, naturali e certificati</strong>. Il brand propone alternative di dimensioni da viaggio, perfette per chi si sposta in aereo con il bagaglio a mano o vuole avere sempre una scorta in borsa. Tra i prodotti più amati ci sono: fondotinta, palette, shampoo, lozioni corpo, fragranze, maschere per il viso e creme.</p>
<p>La ricerca di nuovi metodi produttivi e partnership per soddisfare persino i controlli più rigidi può spesso aumentare il costo finale del prodotto. La <strong>linea Good For </strong>è invece accessibile, in più con il <a href="https://www.super-offerte.com/promo-codice-sconto-sephora"><strong>codice sconto Sephora 20%</strong></a> ottenere questi prodotti a prezzi scontati è ancora più facile, senza rinunciare alla comodità di ordinare online e riceverli a casa!</p>
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		<title>Primer occhi bio, quale scegliere per un trucco perfetto</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-bio/primer-occhi-bio-18029.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2020 07:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Bio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greenmag.it/?p=18029</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fino a non molto tempo fa trovare primer occhi bio ed efficace era una missione praticamente impossibile. Fortunatamente negli ultimi anni le cose sono cambiate in positivo. Primer occhi bio: a cosa servono? I primer occhi bio sono prodotti da trucco perfezionato che si applicano dopo la crema idratante e prima del fondotinta/ombretto. Sono indispensabili [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a non molto tempo fa trovare primer occhi bio ed efficace era una missione praticamente impossibile. Fortunatamente negli ultimi anni le cose sono cambiate in positivo.</p>
<h2>Primer occhi bio: a cosa servono?</h2>
<p>I primer occhi bio sono prodotti da trucco perfezionato che si applicano dopo la crema idratante e prima del fondotinta/ombretto. Sono indispensabili per garantire al makeup una buona durata e resa: sono in grado di rendere l’incarnato levigato, minimizzando gli inestetismi della pelle come pori dilatati e grana irregolare nonchè i piccoli segni di espressione e sono perfetti per far durare più a lungo il make up perchè fanno ‘aggrappare’ il fondotinta e l’ombretto alla perfezione, mantenendone l’aspetto inalterato nel corso della giornata.</p>
<p>Proprio per assolvere a queste funzioni, i primer tipicamente in commercio si avvalgono di formulazioni chimiche caratterizzate dalla presenza di siliconi, che a lungo andare ostruiscono i pori soffocando la pelle e favorendo l’insorgenza di brufoli e punti neri. Recentemente si stanno per fortuna facendo largo proposte bio suggerite da brand specializzati nel settore dell’eco-cosmesi che si avvalgono quindi di ingredienti completamente naturali e non dannosi per la nostra bellezza.</p>
<h3>Migliori primer occhi bio</h3>
<p>Esistono primer bio da usare in alternativa a quelli siliconici?<br />
La risposta fortunatamente è sì: Esistono però prodotti green suggeriti da alcuni dei principali brand specializzati nell’eco-cosmesi, ugualmente efficaci e incredibilmente performanti, cerco di elencarveli in modo esaustivo proprio qui.</p>
<h3>Primer bio occhi Benecos</h3>
<p>Si tratta di uno dei migliori primer occhi bio. Dalla consistenza cremosa e l’applicatore a spugna, il primer occhi Benecos è vegan, creuelty free e certificato BDIH.</p>
<h3>Primer bio occhi Lavera</h3>
<p>Ha una texture ad asciugatura rapida con succo di aloe vera biologico che impedisce la sedimentazione di pigmenti nelle pieghe e assicura una lunga durata dell’ombretto; è dermatologicamente e oftalmologicamente testato, adatto a chi porta lenti a contatto. Il prezzo poi è assolutamente modico.</p>
<h3>Primer bio Piteraq</h3>
<p>La base ombretto naturale Piteraq è un primer occhi dalla texture fluida e dal finish luminoso che si applica prima dell’ombretto per renderlo più vibrante e prolungarne la durata fino a sera, evitando che si accumuli nelle pieghette dell’occhio. E’ una base perfetta non solo per l’ombretto ma anche per il fondotinta minerale (dove si vuole che abbia una coprenza superiore, come ad es. zona occhiaie, brufoli o macchie post-acne) perché fissa perfettamente tutte le polveri e leviga lievemente la pelle.</p>
<h3>Primer bio occhi Purobio</h3>
<p>Purobio propone un primer occhi biologico certificato CCPB, NATRUE, Vegan OK e Nichel Tested. Si tratta di un primer occhi efficace e dal prezzo competitivo.</p>
<p>Come si applica un primer bio ?<br />
Come accennato all’inizio, l’ideale è stendere il primer solo dopo aver applicato una crema idratante dal momento che il primer di per sé non ha potere idratante.</p>
<p>Per un’applicazione perfetta è bene utilizzarne una quantità moderata e tamponarlo con leggeri tocchi (direttamente con i polpastrelli o con un pennello da trucco o una spugnetta), evitando sempre l’applicazione nella zona del contorno occhi, troppo delicata per questa tipologia di prodotto.</p>
<p>Ecco…con questo direi di aver finito la mia carrellata sui primer bio di cui sono a conoscenza, voi ne utilizzate con soddisfazione altri?</p>
<p>Questo post contiene link affiliati. Se ti è stato utile e desideri contribuire al mantenimento di questo blog, puoi effettuare acquisti tramite il mio link : a te non costa nulla di più ed io ricevo una piccola commissione sulla tua spesa.</p>
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		<item>
		<title>Bevande energetiche, come prepararle in casa fai da te</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-bio/bevande-energetiche-17976.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2020 08:35:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Bio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco alcuni consigli e suggerimenti per preparare in casa delle ricche bevande energetiche fai da te evitando il consumo di quelle disponibili in commercio. Questo perché gli energy drink che possiamo comunemente trovare nei vari supermercati sono spesso ricchi di coloranti, conservanti e troppa caffeina. E noi sappiamo benissimo quanto sia estremamente importante nutrirsi con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco alcuni consigli e suggerimenti per preparare in casa delle ricche bevande energetiche fai da te evitando il consumo di quelle disponibili in commercio.<br />
Questo perché gli energy drink che possiamo comunemente trovare nei vari supermercati sono spesso ricchi di coloranti, conservanti e troppa caffeina. E noi sappiamo benissimo quanto sia estremamente importante nutrirsi con prodotti sani e naturali.</p>
<p>Se si pratica sport si è consapevoli di quanto sia indispensabile reintegrare elettroliti e sali minerali, in particolar modo, quando ci alleniamo. Ed in questo l&#8217;acqua da sola non basta.</p>
<p>Praticando un’attività sportiva si perdono molti liquidi con l’inevitabile calo delle risorse idriche del nostro organismo, per questo è fondamentale integrare. Preparare in casa delle bevande da portare con sé durante gli allenamenti o da bere dopo lo sport è più semplice di quello che si possa credere.</p>
<p>Vediamo come preparare alcune bevande energetiche fatte in casa.</p>
<h2>Bevande energetiche naturali fai da te</h2>
<h3>Acqua di cocco e spirulina</h3>
<p>Per preparare questo energizzante occorrono:</p>
<ul>
<li>500 ml di acqua di cocco</li>
<li>½ cucchiaino di spirulina in polvere</li>
</ul>
<p>Versate l’acqua di cocco nella borraccia che porterete con voi in palestra. Aggiungete mezzo cucchiaino di alga spirulina in polvere, tappate la borraccia e agitate. Questo energy drink lo si può assumere sia prima che durante gli allenamenti. Se non amate il sapore della spirulina in polvere, la potrete assumere in capsule, accompagnata dall’acqua di cocco. L’acqua di cocco è ricca di potassio ed è una bevanda isotonica. Anche la spirulina contiene potassio, oltre a magnesio, aminoacidi essenziali e vitamine del gruppo B (B1, B2 e B6).</p>
<h3>Banana e spinaci</h3>
<p>Un&#8217;altra delle bevande energetiche fai da te più semplici da preparare prevede l&#8217;utilizzo di:</p>
<ul>
<li>4 banane</li>
<li>2 ciuffi di spinaci freschi</li>
<li>700 ml d’acqua fredda</li>
</ul>
<p>Lavate e sminuzzate gli spinaci e affettate le banane. Versate gli ingredienti nel frullatore e azionatelo aggiungendo via via l’acqua fredda. Se occorre, unite anche qualche cubetto di ghiaccio per ottenere una bevanda più fresca. Otterrete delle bevande energetiche naturali e fatte in casa perfette da bere dopo gli allenamenti. Farete il pieno di potassio, fosforo e magnesio.</p>
<h3>Zenzero e curcuma</h3>
<p>Tra le bevande energetiche naturali fatte in casa troviamo anche questa per la quale occorrono:</p>
<ul>
<li>1 fettina di zenzero fresco tritato</li>
<li>1 pizzico di curcuma in polvere</li>
<li>1 pizzico di cardamomo macinato</li>
<li>Acqua bollente</li>
</ul>
<p>Versate le spezie in una tazza d’acqua bollente. Mescolate e lasciate riposare per 15 minuti, quindi filtrate. Dolcificate a piacere. Potrete bere la bevanda ancora calda all’inizio della giornata, oppure lasciarla raffreddare e consumarla nelle ore successive, come un energy drink fresco. Le spezie utilizzate aiutano ad incrementare i livelli di energia e a migliorare la circolazione.</p>
<h3>Mandorle e banane</h3>
<p>Un&#8217;altra delle bevande energetiche fatte in casa prevede l&#8217;utilizzo di:</p>
<ul>
<li>1 banana matura</li>
<li>30 gr di mandorle sgusciate</li>
<li>2 foglie di cavolo nero o di verza</li>
<li>1 vasetto di yogurt vegetale</li>
<li>1 cucchiaio di semi di lino tritati</li>
<li>250 ml di latte di mandorle</li>
</ul>
<p>Ecco un frullato ricco di proteine vegetali da consumare al mattino come se si trattasse di un vero e proprio energy drink per iniziare al meglio la giornata. Accompagnatelo con una fetta di pane integrale per completare la vostra colazione.</p>
<h3>Ananas e sedano</h3>
<p>Per questo energy drink occorrono:</p>
<ul>
<li>4 fettine di ananas</li>
<li>1 gambo di sedano</li>
<li>½ mela tagliata a cubetti</li>
<li>1 cucchiaio di succo d’arancia o di mango</li>
<li>1 dattero spezzettato</li>
<li>250 ml d’acqua</li>
</ul>
<p>Versate tutti gli ingredienti nel frullatore e azionatelo fino ad ottenere un composto omogeneo. Per rendere la bevanda più dolce, potrete aumentare la quantità di datteri da utilizzare. Otterrete un energy drink dissetante e ricco di vitamine.</p>
<h3>Arancia e limone</h3>
<p>Una delle bevande energetiche naturali preferite e più fresche prevede l&#8217;utilizzo di:</p>
<ul>
<li>60 ml di succo d’arancia</li>
<li>30 ml di succo di limone</li>
<li>900 ml di acqua</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>Zucchero di canna integrale o altro dolcificante naturale</li>
</ul>
<p>Spremete un’arancia e un limone per ottenere il loro succo. Filtratelo e versatelo in una caraffa insieme agli altri ingredienti. Dolcificate a piacere. Mescolate e lasciate raffreddare in frigorifero. Consumate la bevanda ottenuta durante gli allenamenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Posate in legno, un&#8217;alternativa alla plastica monouso</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-bio/posate-in-legno-17881.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2020 10:15:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Bio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greenmag.it/?p=17881</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le posate in legno donano alla tavola un tocco di classe e originalità, trattandosi di un materiale poliedrico ed in grado di creare effetti nuovi e diversi tra loro. Infatti, quelle più chiare sono ideali per una casa in stile Country, mentre quelle in legno scuro si sposano bene ad arredi classici; quelle bianche sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le posate in legno donano alla tavola un tocco di classe e originalità, trattandosi di un materiale poliedrico ed in grado di creare effetti nuovi e diversi tra loro.<br />
Infatti, quelle più chiare sono ideali per una casa in stile Country, mentre quelle in legno scuro si sposano bene ad arredi classici; quelle bianche sono assi indicate nelle case moderne e sbarazzine, soprattutto se arricchite da manici divertenti e colorati , mentre quelle nere fanno un figurone nelle case caratterizzate da atmosfere zen e orientali.</p>
<p>Dunque, le posate di legno sono perfette se pensate di dare un tocco originale da conferire alla vostra mise en place.<br />
Infatti, questo materiale non viene utilizzato soltanto per delle posate di legno monouso. Allo stesso modo, inoltre, non viene impiegato esclusivamente per la realizzazione di spatole, mestoli e palette.</p>
<p>Vediamo insieme quelli tipi di posate di legno si possono trovare in commercio.</p>
<h2>Posate in legno monouso</h2>
<p>Come abbiamo detto precedentemente, il legno è un materiale che si presta molto per essere adoperato per delle posate in legno monouso. Pure in questo caso però esistono delle differenze, che dipendono in massima parte dal legno impiegato: basti considerare che è possibile trovare una serie di coltelli, cucchiai, forchette e cucchiaini monouso i cui prezzi si attestano in media sui 6 centesimi ad articolo, mentre il prezzo di una forchetta in bambù può arrivare anche a 40 centesimi: tuttavia, la differenza è data non solo dall’essenza impiegata, ma anche dallo spessore dell’oggetto finito.</p>
<h2>Posate in legno</h2>
<p>Una delle aziende che produce posate di legno è Arte Legno. Si tratta di un’azienda che da due generazioni realizza artigianalmente oggetti unici e particolari, tra cui le suppellettili per la tavola. In particolare essa impiega l’olivo, pianta che già 8000 anni fa veniva coltivata in Medio Oriente; considerata dalla civiltà egizia e minoica come un prodotto di vitale importanza; che i Fenici diffusero su tutte le coste del Mediterraneo, dell’Africa e del Sud Europa. Fu poi coi Greci che l’olivicoltura, che prosperava su tutte le isole dell’Egeo, arrivò alla Sicilia e alla penisole Italica ed Iberica. Ai Romani si deve la diffusione delle coltivazioni in tutti i territori sottomessi, e sempre a loro la costruzione dei primi strumenti per la spremitura e il progressivo perfezionamento delle tecniche di conservazione.<br />
Il legno di questa pianta viene impiegato dall’azienda in questione per realizzare una serie di arnesi per la cucina e la tavola (oliere e saliere, ciotole, portatovaglioli, cavatappi, sottobicchieri, portabottiglie, trita aglio, batticarne, e tanto altro), oltre le immancabili posate in legno, non solo quelle adoperate per la preparazione dei cibi, ma anche quelle per il servizio a tavola.</p>
<p>Non solo olivo (che va selezionato accuratamente per garantire articoli di elevata qualità), dal momento che la tradizione vuole che i cucchiai di legno che vengono adoperati per miscelare le pietanze siano realizzati in faggio o in essenze aromatiche come il ginepro, perché pare che il profumo naturale si trasmetta ai cibi rendendoli più saporiti.</p>
<p>Altra essenza largamente adoperata è il bambù: la rete è una miniera di oggettistica varia per la tavola realizzata con questo tipo di legno, dalle tazze ai vassoi, dal cuocivapore ai sottopentola.</p>
<h2>Come assicurarsi l&#8217;igiene delle posate in legno</h2>
<p>La bellezza del legno, oltre quella estetica, consiste anche nel fatto che, a differenza della plastica, può entrare a contatto con cibi caldi senza temere di corrompersi. Tuttavia, caratterizzandosi anche per l’elevata porosità e l’alto grado di assorbimento, non è possibile provvedere alla pulizia degli utensili da cucina in legno tramite detersivi chimici.<br />
Dunque, le posate in legno dovrebbero essere lavate con acqua tiepida e alcune gocce di detersivo per i piatti ecologico o di sapone di Marsiglia, risciacquate e lasciate asciugare in posizione verticale.<br />
A differenza che per gli strumenti in legno che vengono utilizzati in cucina, che non sono rifiniti con vernici, quelli da esposizione presentano superfici lucide, che possono essere lustrate con olio di semi di lino da applicare con una spugnetta.</p>
<p>Sempre all’insegna della naturalità la pulizia eseguita con una mistura di bicarbonato di sodio e succo di limone, da strofinare sulle superfici, che andranno poi lasciate asciugare alla luce del sole: l’azione disinfettante è garantita, soprattutto se si ricorre ad una spazzolina per rimuovere gli eventuali residui di cibo dalle fessure provocate dalle lame dei coltelli.</p>
<p>Anche l’aceto è un ottimo alleato per la pulizia e disinfezione del legno: sarà sufficiente applicarne alcune gocce, strofinare con una spugna e risciacquare con acqua calda.</p>
<p>E se ci si chiede se si possa o meno lavare le posate in legno in lavastoviglie, la risposta è che sarebbe meglio evitare, dal momento che si rischierebbe che sostanze nocive per la salute, e l’ambiente, si depositino sulla superficie delle stesse. Inoltre, il contatto eccessivamente prolungato con l’acqua potrebbe rovinare il legno.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Agricoltura biologica, cos&#8217;è e perché è importante praticarla</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-bio/agricoltura-biologica-17854.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2019 07:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Bio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greenmag.it/?p=17854</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’agricoltura biologica è un metodo di coltivazione che sta crescendo sempre di più negli ultimi anni. Si tratta di un metodo di agricoltura dove l’ecosistema agricolo viene considerato come modello equilibrato per lo sviluppo delle piante coltivate. E per questo è anche fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici. Questo perché l’agricoltura biologica in Italia, come [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’agricoltura biologica è un metodo di coltivazione che sta crescendo sempre di più negli ultimi anni. Si tratta di un metodo di agricoltura dove l’ecosistema agricolo viene considerato come modello equilibrato per lo sviluppo delle piante coltivate. E per questo è anche fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici.<br />
Questo perché l’agricoltura biologica in Italia, come nel resto del mondo, rispetta il benessere umano, animale e vegetale.</p>
<h2>Definizione di agricoltura biologica</h2>
<p>Lavorare la terra con l’agricoltura biologica in Italia e nel resto del mondo significa essenzialmente utilizzare una tecnica di coltivazione ed un modo di produrre cibo che rispetta i cicli di vita naturali. Si minimizza l’impatto antropogenico il più possibile, in accordo con i seguenti principi:</p>
<ul>
<li>le colture sono ruotate in modo che le risorse in loco vengano utilizzati in modo efficiente;</li>
<li>pesticidi chimici, fertilizzanti sintetici, antibiotici e altre sostanze sono soggette a rigorose restrizioni;</li>
<li>gli organismi geneticamente modificati (ogm) sono vietati;</li>
<li>vengono sfruttate le risorse in loco, come il letame per fertilizzante o i mangimi prodotti in azienda;</li>
<li>vengono utilizzate specie vegetali e animali resistenti alle malattie e adattate all’ambiente;</li>
<li>il bestiame viene solitamente allevato all’aria aperta e nutrito con foraggio biologico;</li>
<li>le pratiche di allevamento degli animali sono su misura per le varie specie di bestiame.</li>
</ul>
<h3>Principi dell&#8217;agricoltura biologica</h3>
<p>Come detto, nell&#8217;agricoltura biologica non si usano i fertilizzanti ma si usano tecniche come la salvaguardia degli insetti utili, antagonisti dei parassiti; si scelgono piante rustiche, più resistenti ; si pratica la pacciamatura, che consiste nel coprire il terreno con fieno o erba fresca per proteggerlo dagli sbalzi termici e ostacolare la crescita delle erbe infestanti; si utilizza il sovescio, ossia la semina di alcune piante (trifoglio, veccia, crescione, valerianella, spinaci, colza e così via) che una volta fiorite vengono interrate per fertilizzare il terreno e proteggerlo dall’erosione; si pratica la rotazione delle colture, che consiste nell’alternare la coltivazione di piante che migliorano la fertilità del terreno, ad esempio arricchendolo di azoto, con piante che lo impoveriscono, sottraendo elementi nutritivi; si utilizzano letame e concimi organici come il compost, una miscela di terra, resti vegetali, cenere di legna e quant’altro esista nell’azienda di biodegradabile e non inquinato.</p>
<h2>L’agricoltura biologica in Italia</h2>
<p>L’Italia è ai primi posti in Europa per l’export di prodotti di origine biologica. Secondo una ricerca condotta dall’Ispra i numeri parlano di “un fatturato oltre frontiera superiore a 1 miliardo di euro l’anno, un importo che rappresenta più di un terzo del giro d’affari complessivo del biologico italiano”.<br />
La crescita dei terreni è costante in tutto il pianeta, dall’Africa (7 per cento) all’Ue (6 per cento). L’Oceania è l’area con la coltivazione biologica più ampia: 32 per cento. Seguita dall’Europa.<br />
Attualmente le Regioni in Italia con più agricoltura biologica sono la Sicilia, la Puglia e la Calabria. La superficie biologica di<br />
queste tre Regioni rappresenta il 46% della superficie biologica nazionale.<br />
Inoltre, è importante sapere che dal 1991, l’agricoltura biologica è disciplinata dall’Unione europea, che stabilisce le regole da rispettare ed i criteri di coltivazione. In base alle direttive europee, sono riconosciuti come biologici solo i prodotti sottoposti ad accurati controlli. A tale scopo sono nati gli organismi di controllo, enti privati che hanno il compito di verificare che i produttori applichino effettivamente le direttive Ue. Il biologico è quindi controllato dal seme al prodotto finale e, se tutto è stato eseguito in conformità con le regole, presenta in etichetta il nuovo logo europeo dei prodotti biologici.</p>
<p>Inoltre, su tutto il territorio nazionale è possibile frequentare un corso per saperne di più sull&#8217;agricoltura biologica.<br />
Spesso si tratta di progetti gratuiti finanziati dalle regioni. Al termine del corso sull&#8217;agricoltura biologica viene rilasciata una certificazione secondo i criteri dell’European Qualification Framework (EQF), validi quindi in tutta Europa.</p>
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		<title>Plastic Radar: la nuova iniziativa di GreenPeace</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-bio/plastic-radar-la-nuova-iniziativa-di-greenpeace-17449.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2018 14:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Bio]]></category>
		<category><![CDATA[greenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[plastic radar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La plastica è uno degli elementi maggiormente frequenti all’interno della vita di tutti i giorni, tanto che la sua presenza, per quanto si possa cercare di limitarla, resta comunque quasi indispensabile. Essa, però, rappresenta anche una delle maggiori fonti di inquinamento per il pianeta, anche perché la plastica è uno dei materiali che impiega più tempo a decomporsi (alcuni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>plastica</strong> è uno degli elementi maggiormente frequenti all’interno della vita di tutti i giorni, tanto che la sua presenza, per quanto si possa cercare di limitarla, resta comunque quasi indispensabile. Essa, però, rappresenta anche una delle <strong>maggiori fonti di inquinamento</strong> per il pianeta, anche perché la plastica è uno dei materiali che impiega più tempo a decomporsi (alcuni studi sostengono che ci vogliano dai <strong>100 ai 1000 anni</strong>). <a href="http://www.nuct.it/ambiente-e-natura/plastics-strategy-europea-italia-476.html">Sono diverse le iniziative lanciate in Europa per combattere questa forma di inquinamento.</a></p>
<p>Ultima non meno importante quella di <strong>Greenpeace</strong> che ha lanciato da qualche giorno <strong>Plastic Radar,</strong> un servizio per segnalare la presenza di rifiuti in plastica sulle spiagge, sui fondali o che galleggiano sulla superficie dei mari italiani. È possibile partecipare all’iniziativa utilizzando la più comune applicazione di messaggistica istantanea, Whatsapp, inviando le segnalazioni al numero di Greenpeace +39 342 3711267.</p>
<p>Attraverso il sito <a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/partecipa/plasticradar/">plasticradar.greenpeace.it </a>sarà possibile consultare i risultati e scoprire quali sono le tipologie di imballaggi più comuni nei mari italiani, a quali categorie merceologiche appartengono, se sono in plastica usa e getta o multiuso e da quali mari italiani arriva il maggior numero di segnalazioni.</p>
<p>L’iniziativa è alla portata di tutti, basta avere un telefono cellulare su cui sia installata l’applicazione Whatsapp e, una volta ritrovato un <strong>rifiuto in plastica sulle spiagge, sui fondali o sulla superficie dei mari italiani,</strong> segnalarlo al numero di Greenpeace +39 342 3711267 tramite l’applicazione. Per effettuare una segnalazione sarà necessario <strong>scattare una foto del rifiuto</strong> e, se possibile, fare in modo che sia riconoscibile il marchio e il tipo di plastica di cui è costituito. Successivamente va inviata a <strong>Greenpeace</strong>, insieme alle coordinate geografiche del luogo dove è stato individuato il rifiuto. Ogni segnalazione viene elaborata da Greenpeace e i dati relativi a tipo di rifiuto e posizione saranno disponibili in forma aggregata &#8211; nell’arco di 24-48 ore &#8211; sul sito <a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/partecipa/plasticradar/">plasticradar.greenpeace.it</a></p>
<p>Nei mesi scorsi Greenpeace ha inoltre lanciato una petizione (<a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/partecipa/no-plastica-aziende/">no-plastica.greenpeace.it</a>), sottoscritta da più di un milione di persone in tutto il mondo, in cui si chiede ai grandi marchi come Coca-Cola, Pepsi, Nestlé, Unilever, Procter &amp; Gamble, McDonald’s e Starbucks di ridurre drasticamente l’utilizzo di contenitori e imballaggi in plastica monouso.</p>
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		<title>Smalto bio per le unghie: esiste davvero o è soltanto un mito?</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-bio/smalto-unghie-bio-4511.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2018 16:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Bio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greenmag.it/?p=4511</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra i cosmetici naturali ed ecologici, possiamo trovare anche lo smalto bio per le unghie? Non è semplice rispondere a questa domanda. Negli ultimi anni siamo state circondate da cosmetici green, tra i quali possiamo trovare tantissimi prodotti per il make-up, senza dimenticare praticamente niente, neppure lo smalto bio per unghie. Anche se questo concetto sembra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i cosmetici naturali ed ecologici, possiamo trovare anche lo <strong>smalto bio per le unghie</strong>? Non è semplice rispondere a questa domanda.<br />
Negli ultimi anni siamo state circondate da <strong>cosmetici green</strong>, tra i quali possiamo trovare tantissimi <a href="https://www.greenmag.it/donna/migliori-prodotti-naturali-la-cura-dei-nostri-capelli-4145.html">prodotti per il <em>make-up</em></a>, senza dimenticare praticamente niente, neppure lo smalto bio per unghie.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-4512" src="https://www.greenmag.it/wp-content/uploads/2018/03/smalto-bio-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" /></p>
<p>Anche se questo concetto sembra abbastanza ossimorico. Infatti, tra i cosmetici, <strong>lo smalto è quello che più di tutti sa di chimico</strong>: ha un odore pungente e deve essere rimosso con solventi chimici.<br />
Dunque la domanda sorge spontanea: com&#8217;è possibile che questo possa essere bio? La spiegazione sta nel fatto che basta saper sfruttare le proprietà degli ingredienti per riuscire ad ottenere una formula non soltanto priva delle ormai note sostanze dannose, ma addirittura realmente bio.<br />
Esistono, infatti, alcuni marchi che possono vantare una <strong>formula naturale al 100 per cento</strong>, priva di qualsiasi sostanza chimica. Inoltre, grazie alla microincapsulazione ed alla formulazione esclusivamente naturale, questi smalti hanno un odore meno pungente e più piacevole piacevole, asciugano rapidamente e risultano brillanti e resistenti, assicurando anche un buon risultato.</p>
<p>Per poter essere considerati naturali, gli smalti devono essere privi dei temutissimi <em><strong>Big 5</strong></em>, ma sempre caratterizzati dalle medesime qualità degli altri prodotti disponibili sul mercato, come colore, brillantezza e durata.<br />
Ma cosa sono i <em><strong>Big 5</strong></em>? Si tratta di alcune particolari sostanze chimiche, piuttosto nocive, solitamente utilizzate per realizzare le vernici per unghie: <strong>toulene</strong>, <strong>formaldeide</strong>, <strong>resina di formaldeide</strong>, <strong>canfora</strong> e <strong>Dbp</strong>.<br />
Gli smalti naturali, oltre ad essere totalmente privi di queste sostanze, sono anche solitamente formulati con una quantità bassissima di ingredienti chimici. nella maggior parte dei casi sono <em>cruelty free</em>, <em>vegan</em> e rispettosi dell&#8217;ambiente.</p>
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		<title>Gli sgrassatori naturali: ecco come creare gli sgrassanti fatti in casa</title>
		<link>https://www.greenmag.it/casa/sgrassatori-naturali-ecco-come-creare-4394.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cinus92]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2017 17:35:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Bio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti di voi sicuramente staranno cercando un rimedio ecologico per pulire e sgrassare i fornelli, il forno, i vari ripiani della cucina e tutte le superfici della casa che riscontrano questo tipo di problemi. Ora non dovete più preoccuparvi perché esistono dei rimedi casalinghi per creare il vostro sgrassatore in pochi passi e soprattutto spendendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti di voi sicuramente staranno cercando <strong>un rimedio ecologico</strong> per pulire e sgrassare i fornelli, il forno, i vari ripiani della <strong>cucina</strong> e tutte le superfici della casa che riscontrano questo tipo di problemi. Ora non dovete più preoccuparvi perché esistono dei rimedi casalinghi per creare il vostro sgrassatore in pochi passi e soprattutto spendendo poco.<img decoding="async" class="size-medium wp-image-4395 alignleft" src="https://www.greenmag.it/wp-content/uploads/2017/12/Detersivi-1-300x148.jpg" alt="" width="300" height="148" srcset="https://www.greenmag.it/wp-content/uploads/2017/12/Detersivi-1-300x148.jpg 300w, https://www.greenmag.it/wp-content/uploads/2017/12/Detersivi-1.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Ecco quali sono gli<strong> sgrassatori naturali</strong> più usati in questo periodo:</p>
<ul>
<li><strong>Sgrassatore al sapone di Marsiglia &#8211;&gt;</strong> Questo tipo di sgrassatore viene &#8220;creato&#8221; utilizzando dell&#8217;acqua distillata (o di rubinetto) con l&#8217;aggiunta di 4 cucchiai per litro del vero sapone di Marsiglia. Il sapone grattugiato verrà messo dentro la pentola contenente l&#8217;acqua distillata (calda) e si dovrà aspettare che il tutto si sciolga perfettamente.</li>
<li><strong>Sgrassatore al bicarbonato &#8211;&gt;</strong> Il bicarbonato di sodio è un&#8217;arma veramente efficace per quelle superfici molto resistenti allo sporco. Qui dovrete aggiungere un cucchiaio di bicarbonato a 10 gocce di olio essenziale di eucalipto, successivamente dovrete versarlo in un recipiente contenente 500 ml di acqua ed 1 cucchiaio di detersivo per i piatti ecologico.</li>
<li><strong>Sgrassatore al Tea Tree Oil &#8211;&gt;</strong> Il Tea Tree Oil è un olio essenziale solitamente usato per la cura della pelle. In questa occasione invece si rivelerà molto utile per combattere la vostra casa. I suoi alleati saranno 1 cucchiaio di alcol alimentare (da unire al TTO), 500 ml di acqua ed 1 cucchiaino di detersivo per piatti ecologico. Il tutto unito diventerà il vostro prodotto anticalcare.</li>
<li><strong>Sgrassatore all&#8217;aceto &#8211;&gt;</strong> L&#8217;aceto è un potente anticalcare e sgrassatore, quello che dovrete fare sarà di unirlo a 10 gocce di olio essenziale di limone e al cucchiaio di detersivo per piatti ecologico. Successivamente dovrete versare tutto nei soliti 500 ml di acqua e mescolare bene, in modo tale da ottenere il vostro prodotto.</li>
<li><strong>Sgrassatore all&#8217;acqua ossigenata &#8211;&gt;</strong> Visto il suo &#8220;potere&#8221; disinfettante l&#8217;acqua ossigenata viene utilizzato, anche un po&#8217; a sorpresa, per questo tipo di problemi. Per ottenere lo sgrassatore dovrete unire 400 ml di alcol alimentare con 2 cucchiai di detersivo per piatti ecologico, 2 cucchiai di acqua ossigenata e 5 gocce di olio essenziale di pino (o anche di cedro o eucalipto). Il tutto dovrà essere mescolato con 500 ml di acqua distillata.</li>
</ul>
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		<title>Mal di gola: alcuni rimedi naturali per prepararsi all&#8217;autunno</title>
		<link>https://www.greenmag.it/mondo-bio/mal-di-gola-rimedi-naturali-4298.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Bio]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greenmag.it/?p=4298</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il mal di gola è un sintomo fastidioso che colpisce tutti ed è dovuto ad un&#8217;infiammazione delle mucose: ecco alcuni rimedi naturali che possono aiutarci ad alleviare il fastidio. I sintomi del mal di gola sono facilmente riconoscibili: bruciore, sensazione di gola gonfia o di corpo estraneo che impedisce la deglutizione, tonsille gonfie. A volte questi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>mal di gola</strong> è un sintomo fastidioso che colpisce tutti ed è dovuto ad un&#8217;<strong>infiammazione delle mucose</strong>: ecco alcuni rimedi naturali che possono aiutarci ad alleviare il fastidio.</p>
<p>I sintomi del mal di gola sono facilmente riconoscibili: bruciore, sensazione di gola gonfia o di corpo estraneo che impedisce la deglutizione, tonsille gonfie. A volte questi sintomi compaiono in associazione a mal di testa, stanchezza, tosse, sinusite e raffreddore.<br />
Cosa possiamo fare quando abbiamo mal di gola? Uno dei rimedi naturali più utilizzati sono i <strong>gargarismi</strong>: genericamente si consigliano con acqua salata tiepida in modo che si riduca il fastidio causato dal bruciore oppure, in alternativa, si possono fare dei gargarismi con l’aceto di mele. Basterà scioglierne un cucchiaino in un bicchiere d’acqua.</p>
<div align="center">
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 658px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-version="7">
<div style="padding: 8px;">
<div style="background: #F8F8F8; line-height: 0; margin-top: 40px; padding: 50.0% 0; text-align: center; width: 100%;"></div>
<p style="margin: 8px 0 0 0; padding: 0 4px;"><a style="color: #000; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none; word-wrap: break-word;" href="https://www.instagram.com/p/BWDsSM3Bk_m/" target="_blank" rel="noopener">#staseravacosi #latte #miele #latteemiele #fastidioallagola #buonanottecosi #sibeveguardandosisteract</a></p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;">Un post condiviso da Elisa (@valdina85) in data: <time style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px;" datetime="2017-07-02T20:31:36+00:00">2 Lug 2017 alle ore 13:31 PDT</time></p>
</div>
</blockquote>
<p><script async defer src="//platform.instagram.com/en_US/embeds.js"></script></p>
</div>
<p>Un altro &#8220;rimedio della nonna&#8221; è senz&#8217;altro il <strong>latte caldo con il miele</strong>: ideale soprattutto se siamo anche in presenza di accenni di febbre o nei primi stadi influenzali.<br />
In alternativa si può provare la <strong>tisana aglio e cipolla</strong>: basterà prendere mezza buccia di cipolla facendola bollire in un bricco d’acqua insieme ad uno spicchio di aglio piccolo e mondato.</p>
<p>Anche lo <strong>zenzero</strong> è un ottimo rimedio contro il mal di gola, assunto sia come decotto che in tisana: per la preparazione del primo basterà tagliare 2-3 cm di una radice fresca e lasciarla in infusione in una tazza d’acqua, per la tisana scaldate in una padella antiaderente la radice fresca per poi preparare l’infuso con l’acqua calda normalmente.<br />
Sempre usando lo zenzero, potete schiacciare la radice per ottenerne il succo per poi versarlo in una tazza d’acqua facendo bollire il tutto per circa 10 minuti: bevete dolcificando con del miele.</p>
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		<title>Detersivi per piatti fai-da-te: ecco alcune ricette</title>
		<link>https://www.greenmag.it/consumi-e-risparmio/detersivi-piatti-4249.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 08:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consumi e risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Bio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greenmag.it/?p=4249</guid>

					<description><![CDATA[<p>Molti detersivi per piatti contengono elementi pericolosi se non addirittura tossici. Ma, seguendo queste semplici ricette a base di prodotti naturali e soprattutto economici, non sarà più necessario acquistare il detersivo per i piatti. Ecco alcune ricette che potete sperimentare. La prima è a base di limoni ed aceto. Entrambi questi elementi posseggono una forte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti detersivi per piatti contengono elementi pericolosi se non addirittura tossici. Ma, seguendo queste semplici ricette a base di prodotti naturali e soprattutto economici, non sarà più necessario acquistare il detersivo per i piatti.<br />
Ecco alcune ricette che potete sperimentare.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-4250" src="https://www.greenmag.it/wp-content/uploads/2017/09/detersivo-fai-da-te-300x155.jpg" alt="" width="300" height="155" srcset="https://www.greenmag.it/wp-content/uploads/2017/09/detersivo-fai-da-te-300x155.jpg 300w, https://www.greenmag.it/wp-content/uploads/2017/09/detersivo-fai-da-te.jpg 564w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>La prima è a base di <strong>limoni</strong> ed <strong>aceto</strong>. Entrambi questi elementi posseggono una <strong>forte azione sgrassante</strong> e consentono di preparare un prodotto semplice ed economico con una consistenza molto simile a quella di un detersivo in gel per piatti industriale.<br />
Basterà bollire in acqua 8 limoni fin quando questi non saranno ammorbiditi, tagliarli a pezzetti e privarli dei semi. Successivamente frullarli e filtrarli con un colino versando il tutto in una pentola contenente 800 ml di acqua, 300 gr di sale fino e 200 ml di aceto. Portare ad ebollizione mescolando di tanto in tanto poi spegnere il fuoco e lasciare raffreddare. Successivamente utilizzare un frullatore ad immersione per amalgamare il tutto e trasferire il composto in un flacone.</p>
<p>Un’altra preparazione consiste nell’utilizzo di un flacone da 500ml nel quale versare un cucchiaino di <strong>bicarbonato</strong> ed 1/6 di <strong>sapone liquido neutro ed ecologico</strong>. A questi aggiungere 20 gocce di <strong>olio essenziale</strong> a scelta ed agitare delicatamente. A questo aggiungere il restante quantitativo di acqua per riempire il flacone.</p>
<p>Se poi utilizzate la lavastoviglie possiamo creare anche delle <strong>pastiglie fai-da-te</strong>. Il procedimento è semplice: in una ciotola versare 300 gr di bicarbonato, 2 cucchiai di sapone liquido ecologico e 20 gocce di olio essenziale al limone aggiungendo acqua a poco a poco per uniformare il composto. Dopo di che versare il tutto in stampini per il ghiaccio e lasciar asciugare le vostre tavolette per la lavastoviglie per alcune ore prima di sformarle.</p>
<p>&nbsp;</p>
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