Bici elettrica, cosa considerare e quali sono le tre migliori da acquistare


Questa breve guida ti aiuterà a scoprire questo fantastico mondo della bici elettrica con alcune importanti informazioni utili su quali siano gli aspetti da tenere in considerazione al momento dell’acquisto e quali siano i migliori modelli presenti al momento sul mercato.

Che cos’è ed a cosa serve una bici elettrica

La bicicletta elettrica è un mezzo di trasporto ibrido, che unisce la forza dell’organismo umano a quella che viene generata dall’accoppiata di motore e batteria. La bici elettrica consente anche a coloro che non sono fisicamente in forma di muoversi, incentivando l’attività fisica.

È perfetta, ad esempio, per tutti coloro che vogliono arrivare al lavoro senza aver sudato, ma avendo scelto un trasporto sostenibile. Perfetta per gli spostamenti cittadini su tragitti medio-lunghi, la bicicletta elettrica rende più accessibile e versatile questo mezzo di trasporto dalle origini antiche.

Come funziona?

Una bicicletta elettrica, pur assomigliando in tutto e per tutto nel design a una bici tradizionale, rappresenta un supporto importante per quanti si trovano ad affrontare lunghi percorsi o non vogliono sostenere sforzo fisico.

Il movimento è esattamente lo stesso rispetto alla pedalata normale, ma può fregiarsi di un aiuto alla spinta, che consente di mantenere al minimo i livelli di sforzo e uno stile di pedalata decisamente uniforme.

Quali sono gli elementi da prendere in considerazione al momento dell’acquisto

Motore e prestazioni della bici elettrica

Il motore di una bici elettrica, per norma vigente, non può superare i 250W. Le e-bike utilizzano principalmente motori e batterie dei principali fornitori: grazie ai continui avanzamenti dal punto di vista tecnologico, anche i motori dei modelli più economici garantiscono una potenza sufficiente.

Il motore può essere montato in più punti della bicicletta e la posizione può influire sulle prestazioni. Ad esempio, un motore anteriore tende ad alterare la trazione posteriore della bici, di fatto andando a penalizzare la stabilità in particolar modo su terreni scoscesi. Al contrario, un motore situato nella parte posteriore non pregiudica la stabilità, ma potrebbe complicare le operazioni di sostituzione della ruota.

Il miglior compromesso si trova nel motore centrale, la soluzione preferita dai costruttori perché garantisce le migliori prestazioni senza interferire con altri elementi della bici.

Batteria e autonomia

Le più valide biciclette elettriche montano batterie agli ioni di litio completamente ricaricabili, in grado di durare anche tre anni. Le batterie hanno in genere una capacità minima di 200Wh. A seconda di quanto intensamente viene utilizzata la funzione di assistenza nella pedalata e di altri fattori, quali la lunghezza dei percorsi, il peso di chi la utilizza e l’autonomia, può variare dai trenta chilometri, nel caso dei modelli di base, fino a superare il centinaio di chilometri in quelli di fascia alta.

In molti casi, l’autonomia della batteria è più importante della potenza totale: puntare su una bicicletta elettrica che riesca a garantire un’autonomia sufficiente è fondamentale per non farsi trovare impreparati. Inoltre, vale la pena considerare la velocità di ricarica, soprattutto se si progetta di utilizzare la bici elettrica per vacanze all’insegna del cicloturismo.

La maggior parte delle batterie può essere messa al sicuro grazie a un apposito lucchetto apposto sulla bici, per scoraggiare possibili malintenzionati. Infine, si può rimuovere la batteria, per un trasporto più agevole in treno o in macchina.

Assistenza alla pedalata nella bici elettrica

Una bicicletta con pedalata assistita sfrutta un motore collegato a una batteria, la quale viene messa in moto attraverso il movimento del pedale. È importante sottolineare che la pedalata assistita non sostituisce la necessità di movimento, bensì lavora in sinergia, di fatto facilitando moltissimo lo sforzo.

Questo aspetto risulta fondamentale soprattutto quando nel percorso da affrontare sono previste salite o comunque tratti difficoltosi. Le biciclette elettriche con pedalata assistita sfruttano un sensore presente sul pedale che funziona in modo diverso a seconda dei modelli. In alcuni, infatti, è presente il cosiddetto sensore di sforzo, che prevede l’azionamento del motore nel momento in cui si rileva una forte pressione sul pedale. Con questo modello, lo sforzo, per quanto leggero, è comunque presente.

In altre tipologie di biciclette elettriche, invece, la fatica fisica diventa un ricordo lontano, come nel caso del sensore di pedalata a rotazione. Al fine di riuscire ad azionare il motore, sarà sufficiente muovere il pedale. Dopo un primo giro, il motore procederà a lavorare in completa autonomia.

Per personalizzare il livello di assistenza nella pedalata, la gran parte delle biciclette elettriche monta dai tre fino ai cinque-sei livelli, che si esprimono generalmente in termini percentuali, offrendo dal 25% fino al 200% della potenza espressa dalla pedalata fisica.

Design, struttura e telaio

La struttura e il design della bici elettrica giocano un ruolo importante per quel che riguarda la sua portabilità, oltre ad assere legate ad aspetti estetici.

Da questo punto di vista, man mano che i modelli sul mercato si diversificano sempre più, le aziende evolvono i design fino a renderli più eleganti. Dato che le e-bike sono progettate per raggiungere velocità maggiori rispetto alle bici standard, una struttura solida ed ergonomica offrirà sia maggiore comfort che controllo. Allo stesso tempo è importante verificare che gli ammortizzatori siano in grado di sopportare urti e terreni accidentati, poiché durante lunghe sessioni in sella questi proteggono la persona, rendendo il tragitto più agevole.

Alcune e-bike sono dotate di un sistema di illuminazione integrato che si accende con il motore: pur non essendo una funzione essenziale, può essere molto utile. Lo stesso può dirsi per i portapacchi, che costituiscono un optional molto valido ma non necessario. Infine, un cenno relativo al peso: una bici elettrica oscilla dai 16 fino ai 30 kg e oltre, ma i modelli pieghevoli, pensati per essere più leggeri possono aumentare la facilità di trasporto.

Freni e ruote

Tra gli elementi più importanti da valutare prima di acquistare una bici elettrica vi sono sicuramente i freni, che garantiscono di utilizzare questo mezzo di trasporto in totale sicurezza.

Le bici elettriche possono montarne di svariate tipologie: i freni a tamburo, ad esempio, sono molto efficaci. Tuttavia, tendono a usurarsi più velocemente rispetto ai freni a disco, che invece vantano una durevolezza notevole. Inoltre, i freni disco garantiscono prestazioni sicure anche sul terreno bagnato. Una terza alternativa, che costituisce un’ottima via di mezzo, è quella dei freni v-brake, che uniscono le migliori qualità di entrambe le tipologie di freni, ma che tendono a risultare meno efficaci sul bagnato.

Importanti in una city-bike, i freni risultano ancora più cruciali quando la bicicletta elettrica viene utilizzata su percorsi scoscesi: in questo caso si dovrà prestare ancora più attenzione alla scelta dei freni. Un discorso simile può essere fatto per le ruote: la scelta di pneumatici è legata ai tipi di percorsi che si prevede di fare.

Per una bici da città, i pneumatici da 26 pollici sono ideali, ma per una maggiore versatilità su terreni accidentati si può puntare su una ruota leggermente più piccola. Invece, la larghezza deve aumentare in maniera proporzionale alla complessità del tracciato.

In città la larghezza del pneumatico può essere anche solo di 2 pollici, mentre le fat bike, bici elettriche con ruote molto larghe che superano persino i 4 pollici, montano pneumatici che assicurano la migliore aderenza su diverse tipologie di superfici, dal bagnato fino al fango e alla sabbia.

Le tre migliori bici elettriche presenti sul mercato

MoovWay Bici Elettrica Pieghevole

La bici elettrica pieghevole MoovWay si presenta come una delle migliori bici elettriche concepite per la città. Il suo peso, di 19 kg, permette di utilizzarla molto agilmente e questo è un fattore che la rende anche una perfetta bici elettrica da donna. Realizzata in acciaio, ha un telaio ottimale e molto resistente, ma anche un’estetica gradevole e moderna. Risaltano l’ottimo sistema di frenata, strutturato da un doppio disco frenante, ma anche lo schermo LCD sul manubrio, comodo per monitorare l’autonomia residua. Il suo design, compatto e pieghevole, permette di riporre facilmente la bici in piccoli spazi, come il bagagliaio di un’auto.

La MoovWay è un’ottima scelta anche in termini di sicurezza: luci LED e ampia pedana, su cui poggiare i piedi, la rendono estremamente sicura e comoda. I pneumatici da 14 pollici in nylon, sono in grado di resistere anche su superfici sdrucciolevoli e bagnate. Viste le piccole dimensioni non ci si può aspettare molto dall’autonomia della MoovWay che, nonostante tutto, permette di percorrere 20 km (ricarica in 2-4 ore) e riesce a raggiungere velocità massime di 25 km/h superando pendenze fino al 15%.

La MoovWay è la bicicletta perfetta per chi non ha molte pretese e vuole muoversi agilmente in città con una bici leggera e facilmente trasportabile, ma soprattutto senza spendere troppo.

REVOE Urban

Revoe Urban è una bici elettrica pieghevole nella versione urbana del noto marchio, che presenta questo modello rendendolo particolarmente adatto per la città, quindi aumentando le prestazioni in termini di funzionalità e comodità. Nasce da un telaio leggero in alluminio nero, che permette di portare la bici in giro molto agevolmente, grazie ai soli 17 Kg di peso. Anche in questo caso la sua leggerezza la rende una perfetta bici elettrica da donna. Dal design convincente ed accattivante, questa bici elettrica pieghevole presenta un motore da 250W che genera tre modalità di assistenza: da 6Km/h, da 15Km/h e da 25 Km/h.

La ricarica completa avviene in circa 4 ore ed è possibile visualizzare e gestire le prestazioni del mezzo tramite il monitor LCD presente sul manubrio. Presenta la tecnologia V-Brake con tamburo dei freni, e monta delle ottime ruote a da 14 pollici.

Il punto di forza di questa bici elettrica, che alza di qualche centinaio di euro il prezzo della REVOE Urban rispetto ai modelli più economici, è l’autonomia di 50 Km, che rende questo modello quello ideale per chi deve fare molti Km a settimana all’interno della città, con la possibilità di trasportare la bici ovunque.

Nilox Ebike J5

La Nilox Ebike J5 è una delle migliori biciclette elettriche sul mercato, sia in termini di qualità prezzo, che di prestazioni. Nonostante si posizioni in una fascia di prezzo medio-bassa, sono molte le caratteristiche che rendono ottimale l’acquisto di questo modello.

Presenta infatti un potente motore da 250W che garantisce la velocità massima di 25 km/h con pedalata assistita. Anche se non è una bici pieghevole, la Nilox Ebike J5 ha un telaio molto leggero ed un ingombro non molto eccessivo per questa tipologia di bici elettriche. L’autonomia di 55 Km della Nilox Ebike J5 è ideale per muoversi in città ovunque si vuole, con la possibilità di ricaricare la batteria in sole 4 ore. Fornita di un cambio Shimano a 7 marce e 3 velocità di pedalata assistita, la Nilox Ebike J5 permette di muoversi comodamente su diverse pendenze.

In termini di sicurezza ha tutto ciò che una bici elettrica deve avere: luce LED anteriore di colore bianco per illuminare la strada e di colore rosso nella parte posteriore, per essere visti. Il consiglio è di acquistare questo modello se si ha l’esigenza di spostarsi prettamente in città, ma se l’obbiettivo è quello di avere un mezzo con autonomie maggiori esistono altri modelli più adeguati.